mercoledì 18 marzo 2015
Renzi, dopo riforma forze polizia non più cinque.
Riunione tavolo di lavoro sullo schema di regolamento in materia di tutela della salute e sicurezza luoghi di lavoro.
Riunione tavolo di lavoro sullo schema di regolamento in materia di tutela della salute e sicurezza luoghi di lavoro.
martedì 17 marzo 2015
Introduzione del numero identificativo: il Viminale da che parte sta?
Introduzione del numero identificativo: il Viminale da che parte sta?
Il ministro dell'Interno è favorevole o contrario al numero identificativo su caschi e divise delle forze dell'ordine? Io non l'ho capito. Fino ad ora il Viminale ha preso tempo. Tra pochi giorni si discuterà al Senato una proposta di legge presentata da Sel che prevede proprio questo. E cioè che ogni poliziotto o carabiniere impegnato nella tutela dell'ordine pubblico possa essere identificato con un numero di codice, esponendolo a denunce pretestuose dei violenti. Altro che sicurezza! L'ordine pubblico rischia la paralisi. Né si dica che il numero identificativo si usa in altri paesi, nei quali chi tocca un poliziotto passa guai seri, mentre in Italia finisce in Parlamento certo non dalla nostra parte… Il ministro Alfano, che su questo punto era stato chiamato a rispondere in commissione Affari costituzionali, non si è presentato ma ha fatto intervenire il sottosegretario Bubbico.
Dagli atti della commissione, riunitasi giovedì scorso, vedrà che attraverso Bubbico il governo si è limitato a chiedere tempo. Questa legge è un'autentica vergogna. Chi lavora per la sicurezza delle nostre città merita rispetto e tutela, non di subire ripercussioni incentivando denunce con dubbie finalità. Forza Italia voterà, quindi, con convinzione no a questa proposta assurda. Ma Alfano che dice? È contro o a favore? Sta come Forza Italia dalla parte di poliziotti e carabinieri, oppure vuole arrendersi a chi, piaccia o meno, aiuta quanti stanno dall'altra parte della barricata e spesso agiscono anche con violenza? Io non l'ho capito.
lunedì 16 marzo 2015
16 MARZO 2015 - ESITO INCONTRO SCIENTIFICA
tra amarezza e delusione . . . nonostante l'impegno preciso e proficuo non si è riusciti a trovare una quadra alle problematiche . . . , la CONSAP continuerà nella sua azione sindacale . . .
BARRIERA NIZZA : PROBLEMATICHE LEGATE AI PARCHEGGI RISERVATI POLIZIA
QUESTA SEGRETERIA E' DOVUTA INTERVENIRE DOPO L'ENNESIMA CONTRAVVENZIONE SUBITA DAL PERSONALE DIPENDENTE AL FINE DI TROVARE UNA SOLUZIONE ONDE EVITARE CHE I COLLEGHI DI NIZZA USASSERO IL LORO STIPENDIO PER RIMPINGUARE LE CASSE DEL COMUNE . . .
sabato 14 marzo 2015
Da oggi le nuove divise dei reparti mobili . Saranno rosa!
Da oggi le nuove divise dei reparti mobili.saranno rosa! Dura presa di posizione della Segreteria Provinciale Consap di Milano.
Ormai il nostro è un paese senza più regole e rispetto per le istituzioni. Quello che si è verificato oggi a Milano davanti al palazzo della regione è l'ennesimo esempio VERGOGNOSO di quello che i colleghi sono costretti a subire in strada da molto tempo.
Che il personale del Reparto Mobile di Milano fosse usato come bersaglio ormai è risaputo, ma perché anche stavolta esporre i colleghi al lancio di fumogeni,pietre, vernice e di un ESTINTORE ferendo un collega che successivamente è stato accompagnato in ospedale per le cure mediche, quando le disposizioni del funzionario responsabile del servizio erano quelle di restare in copertura dietro ai mezzi? Di chi è la responsabilità? Perché ancora oggi c'è una cattiva comunicazione tra il funzionario del servizio e il suo personale a disposizione?
Ormai i colleghi sono stanchi di essere vessati e umiliati da questa cattiva gestione dell'ordine pubblico.
Stanchi di essere sempre bersagli e sopratutto stanchi di vedere legittimare questi comportamenti di delinquenti da parte delle nostre istituzioni contro una Polizia INERME.
Questa O.S. Sente il dovere di denunciare tali accaduti per far si che le istituzioni prendano una presa di posizione, in modo tale che non si arrivi ad una presa di posizione da parte dei colleghi stanchi di subire e di non essere tutelati...ORA BASTA!!
Istruttore di Tiro in sol 2 settimane....... Parere contrario dell'Osservatorio Istruttori di Tiro Consap.
Istruttore di Tiro in sol 2 settimane....... Parere contrario dell'Osservatorio Istruttori di Tiro Consap.
Sembra una campagna pubblicitaria eppure è la verità...
Una sigla sindacale " vorrebbe " equiparare con relativa trascrizione matricolare , il corso di Istruttore di Tiro Tattico Difensivo rilasciato dalla Beretta Defence Shooting Academy di 2 settimane al corso di 3 mesi che si tiene al CNSPT di Nettuno.
È lapalissiano ed irrefutabile che la modalità didattica impartita dal CNSPT sia in termini di qualità e di contenuti di gran lunga maggiore. Avalla quanto sopra la durata di tre mesi del corso CNSPT che garantisce ai frequentatori, nonché futuri istruttori di tiro, una preparazione ottimale per supportare la formazione teorica e pratica degli operatori di Polizia. Ci chiediamo come possa, un aspirante istruttore di tiro della Polizia di Stato, raggiungere standard eccelsi di preparazione teorica ed operativa attraverso un corso di effimera durata -appena due settimane- e al contempo scevro di contenuti teorici e pratici; non a caso si fa riferimento a "cenni".
Convertire materie quali balistica, metodologia didattica,tiro tattico difensivo, tecniche di Tiro a dei meri "cenni" equivarrebbe a surrogare l'eccellenza dei corsi CNSPT con un "bignami dell' Istruttore di Tiro"
giovedì 12 marzo 2015
DAL Nazionale . . .
Roma: malagestione dell'ordine pubblico. Consap, intervenga subito il Questore.
Siamo arrivati addirittura alle minacce! Esegui l’ordine o ti denuncio alla Procura della Repubblica! Queste le parole pronunciate da un funzionario con sigla radio “Trevi ...” ad uno dei componenti della squadra che faceva servizio di ordine pubblico presso Piazza Colonna. L'unica colpa del malcapitato "celerino" era quella di aver chiesto di essere affiancato da personale del commissariato, in considerazione del fatto che il reparto per modus operandi “non può conoscere” tutte le personalità che ruotano intorno a Montecitorio o Palazzo Chigi. La Consap non può tollerare tali atteggiamenti per questo ha richiesto un incontro urgente con il Questore di Roma per chiedere delucidazioni in merito all'anomalo impiego del personale del reparto, che viene puntualmente snaturato in compiti di vigilanza annullando cosi di fatto l’operatività di squadra, e la rimozione del nervoso ed incompetente funzionariollo che si è lasciato andare a certe esternazioni (figuriamoci se fosse stato responsabile di un servizio dove davanti agli operatori ci fossero stati gli “antagonisti”). Allora non servono le “pose”, non servono i “monologhi”,
quando si deve lavorare in questo modo,l’operatore del Reparto Mobile al cui questore dice di essere vicino lavora sempre in maniera deontologia precisa e dovendolo fare (giustamente!) quando tutto è contro di lui,magistratura giornalisti governo cittadini (alcuni) e in ultimo qualche funzionario. Ecco questo è il momento di dimostrarla questa vicinanza caro questore !!!...noi della Consap abbiamo le carte per dimostrare quanto stia mo dicendo. Queste situazioni sono inaccettabili e quindi vanno chiarite al più presto. Sono situazioni cruciali per il Reparto Mobile…..per gli uomini del 1°Reparto Mobile.
Consap il sindacato in strada!!!
Manifestazione studenti Milano: Innocenzi (Consap): un paese senza più regole.
Manifestazione studenti Milano: Innocenzi (Consap): un paese senza più regole, la foto dei poliziotti rosa mettiamola a fianco di quella dei cocci della Barcaccia.
“Un’immagine indegna di un paese civile, la foto di una terra senza legge” la Consap, sindacato maggiormente rappresentativo della Polizia di Stato, dà voce ai poliziotti per quanto accaduto oggi a Milano durante la manifestazione degli studenti.
“Era già successo qualche mese fa davanti all’Università tre di Roma e si è ripetuto oggi, ancora vernice a ridicolizzare i servitori dello Stato inviati lì dal Governo per garantire il diritto a manifestare. I poliziotti laveranno le loro divise – accusa il Segretario Generale Nazionale della Consap Giorgio Innocenzi – ma ci chiediamo come lo Stato,che ci espone a questa forca caudina, possa lavare la sua coscienza e la sua incapacità fatta di discussioni su numero identificativo, persecuzione psicologica e nuovi protocolli operativi, tutte leggi volte a rendere legale l’impunità di fatto, che ormai è la regola in questo Paese”.
“Aspettiamo adesso dai nostri vertici parole forti per restituire legittimità e dignità a questa professione che svolgiamo con impegno e sacrificio - prosegue Giorgio Innocenzi - ma siamo certi che anche questa ignominia come tante altre rimarrà senza un colpevole, mentre la foto dei “poliziotti rosa” la possiamo già affiancare a quella dei “cocci della Barcaccia”, cosi da accrescere nell’opinione pubblica internazionale che questo sia un Paese che si può sfasciare, imbrattare e calpestare restando bellamente impuniti”.
mercoledì 11 marzo 2015
Riunione per esame proposte premiali di competenza delle ex Commissioni Territoriali per le Ricompense.
Riunione per esame proposte premiali di competenza delle ex Commissioni Territoriali per le Ricompense.
La Consap è stata convocata mercoledì 18 marzo p.v., alle ore 9,30, alla riunione destinata al'esame di n. 200 proposte premiali di competenza delle ex Commissioni Territoriali per le Ricompense. La riunione, presieduta dal Direttore Centrale per le Risorse Umane, si svolgerà presso la sala riunioni del compendio demaniale di Forte Ostiense. Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza si è riservato di inviare alla Consap il relativo materiale che sarà a disposizione dei Segretari Regionali e Provinciali presso i locali della Segreteria Nazionale. 
Fondo per l'efficienza dei servizi istituzionali - anno 2014. Rilevazione e certificazione.
Fondo per l'efficienza dei servizi istituzionali - anno 2014. Rilevazione e certificazione.
domenica 8 marzo 2015
Addestramento e aggiornamento professionale, riunione al Dipartimento della Pubblica Sicurezza.
Addestramento e aggiornamento professionale, riunione al Dipartimento della Pubblica Sicurezza.
.... Vogliamo parlare ancora di identificativo sul casco? NO GRAZIE !
Aborto dopo lo sgombero. Ora è indagata per calunnia contro i poliziotti.
Non era vero che la polizia, durante gli sgomberi di due centri anarchici a Milano tre mesi fa, avesse manganellato una donna incinta fino a procurarle un aborto spontaneo due giorni dopo. Non è mai stato vero. Perché anzi, più che una sofferta e diversa percezione sulla dinamica magari di un parapiglia reale, sarebbe invece stata proprio una falsità progettata a tavolino. Giuridicamente, una calunnia: è infatti questa l’ipotesi di reato, contenuta in tre decreti di perquisizione, per la quale ieri la Procura di Milano ha indagato sia la 37enne la cui denuncia era stata amplificata da molte telecamere e siti web, sia sua sorella e una loro amica. In questo caso la giustizia ha funzionato. La Consap nell'esprimere la propria soddisfazione, però, non può fare a meno di stigmatizzare la pesante situazione in cui versano decine e decine di colleghi in tutta Italia per situazioni analoghe ed in conseguenza dell'attività operativa prestata. Per questi motivi la Consap non si stancherà mai di rivendicare efficaci tutele giurisdizionali per i poliziotti e non colossali fregature come quelle dei c.d. protocolli operativi predisposti dai nostri vertici ministeriali.
sabato 7 marzo 2015
Regolamento concernente l'attuazione dell'art. 3 del decreto legislativo 81/2008 in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro.
Regolamento concernente l'attuazione dell'art. 3 del decreto legislativo 81/2008 in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro.
Il 3 marzo u. sc. si è svolta al Dipartimento, la prevista riunione relativa allo schema di regolamento concernente l’attuazione dell’articolo 3 del decreto legislativo 81/2008, in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. Per l’Amministrazione erano Presenti il Prefetto Vincenzo Panico, Capo della Segreteria del Dipartimento, il Prefetto Marco Valentini, Capo Ufficio per l'Amministrazione Generale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza e una delegazione dell’Ufficio Rapporti Sindacali. In apertura di seduta, i rappresentanti delle scriventi Organizzazioni Sindacali hanno stigmatizzato l’atteggiamento dell’Amministrazione che ha convocato la riunione a distanza di un anno dalla precedente, senza rendere noti elementi innovativi rispetto alla vecchia bozza di regolamento giudicata inadeguata a causa di evidenti criticità di impostazione. Al riguardo, l’Amministrazione, ha tenuto a chiarire il carattere non meramente formale della riunione, rendendo nota la propria intenzione di ridiscutere la bozza di decreto e riavviare il dialogo con i Sindacati per verificare in concreto la possibilità di pervenire alla redazione di un testo condiviso nei principi e nell’impostazione generale. Nel merito, i problemi della vecchia proposta dell’Amministrazione concernono in primo luogo l’individuazione della figura del datore di lavoro e le connesse responsabilità, che la bozza dell’amministrazione sembra, artificiosamente, frazionare e disperdere fra più soggetti con la strumentale motivazione della relativa mancanza del potere decisionale e di spesa in capo al dirigente dell’ufficio. In ordine a questo punto non si è mancato di evidenziare come l’individuazione precisa della figura del datore di lavoro risponda non all’esigenza di avere un bersaglio da colpire ma di disporre di una figura di riferimento per rafforzare, le tutele in un settore così delicato quale quello della sicurezza nei luoghi di lavoro. Rispetto alla cennata esigenza il problema della spesa e dei relativi poteri rappresenta una conseguenza, peraltro eventuale, e non un presupposto. Altro problema della bozza va rilevato nella mancata esplicitazione dei criteri di individuazione delle “aree riservate”. Detta carenza è alla base della insoddisfazione dei Sindacati per quel che concerne il contenuto delle previsioni relative ai meccanismi di controllo e le incongruenze riscontrate in relazione alla figura del medico competente. L’Amministrazione ha tenuto a sottolineare come l’emanazione del regolamento di cui all’articolo 3 del decreto legislativo 81/2008 costituisca presupposto per l’avvio del tavolo che dovrà condurre a stabilire le modalità di elezione dei rappresentanti della sicurezza del lavoratori ai sensi dell’articolo 23 del vigente Accordo Nazionale Quadro, che subordina espressamente la definizione delle modalità applicative dell’articolo 47 del D. Lgs. n. 81/2008, all’emanazione del provvedimento di cui all’articolo 3, comma 2, dello stesso decreto legislativo.In un clima di rinnovata unità di intenti si è, pertanto, determinato di procedere lungo un duplice percorso.
a) aggiornamento della bozza di regolamento attraverso una serie di incontri finalizzati a definirne l’impostazione ed i criteri generali per giungere, in sede tecnica, alla redazione di un articolato soddisfacente e conforme alle aspettative della categoria.
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