martedì 25 marzo 2014

Santori, chiudono i commissariati ma restano le scorte

Santori, chiudono i commissariati ma restano le scorte. Alfano si ravveda.


Il ministro Alfano si ravveda sulla preoccupante quanto vergognosa rimodulazione dei presidi della Polizia di Stato ipotizzata dal Ministero dell’Interno. E’ assurdo spiegare ai cittadini che resteranno tante scorte, mentre si vanno a chiudere commissariati e a declassare uffici fondamentali per la sicurezza dei comuni cittadini. Con questa modalità di lavoro si dà l’ennesimo schiaffo alla gente comune e a quel buon senso che dovrebbe regolare l’azione delle Istituzioni. Alfano faccia marcia indietro, Zingaretti e Marino dicano almeno qualcosa”, così dichiara in una nota Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio e già Presidente della commissione Sicurezza, commentando la nota n.559 del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno in merito al progetto di razionalizzazione delle risorse e dei presidi della Polizia di Stato sul territorio.

“A Roma riceviamo continue segnalazioni sulla mancata percezione di sicurezza nelle stazioni ferroviarie e assisteremo al declassamento, quindi meno uomini e meno risorse, degli uffici di polizia ferroviaria dell’Aereoporto di Fiumicino, di Ostiense e finanche di Tiburtina, destinata a divenire la stazione della Capitale e già più volte soggetta a segnalazioni di numerosi utenti dei treni che vi arrivano. A queste si aggiunge la soppressione totale del posto di Polfer Trastevere. Senza parlare della soppressione delle squadre a cavallo di Ostia e Tor di Quinto e delle squadre nautiche di Anzio, Civitavecchia e Fiumicino. Infine, la rimodulazione prevede addirittura la soppressione dei commissariati di Colleferro, Frascati e Genzano”, prosegue Santori. “Questa rimodulazione è una vera e propria doccia fredda, proprio perché assieme al comitato Roma Sicura avevamo invece richiesto il rafforzamento delle misure di sicurezza, anche attraverso maggiori uomini, più risorse e mezzi a disposizione, oltre che nuovi presidi di controllo del territorio e tesi a ridurre il grado di percezione di insicurezza subito dai cittadini, in particolare donne ed anziani”, conclude Santori.
 

Ascoli : no alla chiusura delle sezioni di polizia postale

Ascoli : no alla chiusura delle sezioni di polizia postale. Appello Consap al Ministro Alfano, assurdo chiudere una specialità che opera a costo zero !!!

Purtroppo e inesorabilmente, in nome della cosiddetta spending review, a breve verrà decretata la chiusura della Sezione Polizia Postale e delle Comunicazioni di Ascoli Piceno.

Una vera e propria assurdità. Non vi sarà alcun risparmio di spesa. Infatti il personale della specialità in questione espleta il proprio servizio all'interno delle sede provinciale di Poste Italiane e quindi, oltre ad assicurare una adeguata protezione a detti uffici (notoriamente frequentati da persone comuni per lo più anziani, che verranno inevitabilmente sguarniti con le conseguenti ricadute in termini di sicurezza). Le spese per affitto, luce riscaldamento, linee telefoniche, connessioni internet,  cancelleria, attrezzatura varia oltre ad autovetture ed una quota di indennità, vengono assicurate dall'ente Poste Italiane.

Ovviamente cessando detta "convenzione" e chiudendo le sedi il personale, tutte le spese di cui sopra andranno in carico alle Questure gravando interamente sul Ministero dell'Interno! (Pensa che risparmione!). Per meglio spiegare quanto l'ipotesi sia comunemente ritenuta un' assurdità, si precisa che le Sezioni Provinciali fanno riferimento funzionale e operativo ai Compartimenti (aventi sede nei capoluoghi di Regione).

I Compartimenti assicurano per quanto possibile il coordinamento delle indagini, trattando infatti unicamente reati informatici/telematici è probabile che lo stesso soggetto/malfattore compia più reati a danno di più persone e questo fa si che senza il coordinamento verranno aperte più indagini per il medesimo reato (Es. Molestatore/stalker/pedofilo/truffatore seriale che utilizza una determinata e-mail o profilo) arrecando sicuri sprechi di risorse nelle duplicazioni di attività investigative.

L'aggiornamento professionale è poi una componente importantissima per gli operatori che a differenza di chi non svolge indagini in rete, deve poter "stare al passo" con le nuove tecnologie o l'utilizzo di nuovi social network o anche solo delle tecniche utilizzate dai malfattori, cosa che verrebbe a cessare inevitabilmente senza un rapporto funzionale.

I Compartimenti forniscono alle Sezioni ausilio, aggiornamento e vengono contraccambiate dal filtro che queste effettuano sul territorio acquisendo le denunzie e notizie di reato. Non si spiega infatti che senso avrebbero i Compartimenti senza le Sezioni, perché il sistema è ovviamente destinato a crollare!

L'idea (brillante) sarebbe quella di chiudere le Sezioni ed accorparle alle Squadre Mobili (nuclei di personale dedicati a svolgere indagini su: criminalità organizzata, reati contro il patrimonio, la persona, Antidroga ecc ecc), tuttavia non è stato predisposta alcuna organizzazione pratica, si fa osservare che salvo casi sporadici, non vi è neppure la disponibilità di locali (tanto che alcuni Questori hanno valutato di chiedere a Poste Italiane se per ora il personale può restare dov'è!).

A ciò si aggiunga che in tutte le Questure vi è un annosa carenza di personale, motivo per cui gli addetti alle indagini devono svolgere anche altri servizi, nonché attività di supporto nell'Ordine Pubblico e posto che le Squadre Mobili vivono in costante/quotidiana emergenza, gli addetti alla Polizia Postale verranno impiegati in tutt'altre attività, il che significa che in un primo tempo ci ritroveremo, senza strumenti e con personale ridotto, per poi constatare che il medesimo personale, privato della propria specifica professionalità, chiederà e otterrà di svolgere altre attività.

Non si capisce poi come il patrimonio di conoscenze (che tante tragedie ha evitato), legami con il mondo della scuola, del volontariato, dell'associazionismo, faticosamente acquisite dalle Sezioni potrà continuare ad esistere, poiché potrà capitare (se ancora avverrà), che il personale impiegato per divulgare nozioni e consigli nelle scuole (ovviamente in divisa) si possa ritrovare a svolgere delicate indagini il giorno successivo (in borghese).

Uno dei compiti più delicati svolti dalla Polizia Postale è l'attività di analisi forense (esame dei PC/telefonini sequestrati), che oltre a richiedere un evidente elevato grado di conoscenze e capacità tecniche, diventa sempre più determinante nelle indagini complesse.

Ciò comporta un enorme risparmio per lo Stato, infatti l'Autorità Giudiziaria spesso interessa la specialità per l'effettuazione di copie forensi e analisi informatiche, che, se affidate a consulenti esterni, comporterebbero e comportano aggravi di spese importantissimi, il personale della Polizia Postale non riceve alcun compenso, poiché l’attività forense rientra nei propri compiti di specifica competenza.

Consideriamo anche che la Polizia Postale di Ascoli Piceno è interessata quotidianamente, da deleghe d’ indagini, dalla Procura della Repubblica di Ascoli Piceno,  da quella di Fermo nonché dalla Procura Distrettuale di Ancona e svolge quotidianamente un servizio di vigilanza (pattuglia anti-rapina) agli Uffici Postali ubicati in tutto il territorio della Provincia. Le statistiche parlano chiaro, dal 2009 a tutt’oggi, le rapine in danno degli Uffici Postali si sono quasi azzerate.

A questo punto, le due Procure della Repubblica di questa Provincia, si troveranno costrette a trasmette  le deleghe d’indagini unicamente al Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Ancona, il quale, sicuramente interessato anche dalle altre Autorità Giudiziarie della Regione Marche (Macerata e Pesaro verranno chiuse anche loro), non sarà in grado di gestire l’enorme mole di lavoro. (La Sezione di Ascoli Piceno esegue  con puntualità e professionalità circa 200 deleghe d’indagine disposte dalle tre Procure.).

Il risultato è scontato, il Compartimento di Ancona andrà inevitabilmente al COLLASSO!! Quotidianamente, l'Ufficio ricezione delle denunzie della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Ascoli Piceno è sempre più affollato dai cittadini, perché spesso sono le altre Forze di Polizia (Carabinieri e Guardia di Finanza) a indicare la specialità per risolvere problematiche delle quali non hanno conoscenze. (social network quali facebook, ASK, whatsapp, furti d’identità, phishing, pedo-pornografia, molestie, frodi informatiche,cyber-bullismo, attacchi informatici subiti da aziende/istituti di credito/ Uffici Statali ecc)

La Polizia Postale di Ascoli Piceno, riceve circa 250 denuncie per reati di specifica competenza l’anno, provvedendo successivamente allo sviluppo dell’attività d’indagine tesa all’identificazione dell’autore del fatto/reato.

Tutta l’attività sopra specificata è svolta da sette poliziotti. Con la chiusura della Sezione i cittadini della provincia di Ascoli Piceno perderanno un importante  punto di riferimento per quanto riguarda la sicurezza sul web ed in particolar modo, un qualificato supporto per i genitori preoccupati dall’uso non consapevole della nuove tecnologie da parte dei propri figli minori.

 Il nostro compito come Organizzazione Sindacale dovrebbe essere quello di chiedere uno stipendio adeguato, orari e condizioni migliori per gli appartenenti alla Polizia di Stato e invece dobbiamo anche difendere i cittadini.

Vogliamo che si sappia quello che sta accadendo e pur prendendo atto delle innumerevoli manifestazioni di stima che si susseguono dai mass media, dai cittadini e dalle istituzioni/associazioni, cerchiamo di far capire che non è assolutamente il momento di abbassare la guardia per quanto attiene la sicurezza sul web, non quando esiste una specialità (unica tra le 5 forze di Polizia) a costo zero!!!

venerdì 21 marzo 2014

CONSAP : 5 x mille ASSOCIAZIONE SAN MATTEO ONLUS

L'Associazione San Matteo Onlus accoglie bambini provenienti da zone contaminate dalla radioattività e opera in Bielorussia, nella provincia di Bragin, con progetti di solidarietà in ospedali, scuole e villaggi.

Per saperne di più:
info@sanmatteoonlus.org 
www.sanmatteoonlus.org

Puoi aiutarci anche tu:

Dona il 5 per Mille
C.F. 94061730019

Oppure con un contributo
Iban :  IT79M0200830655000101029231

Associazione San Matteo Onlus
Via San Matteo 1, 10042 - Nichelino (TO)





.... Pensieri ....

Ogni uomo è fatto a proprio modo.

Ognuno risponde alla vita che ha come la propria mente gli consente.

Non esistono soluzioni obbligate ai problemi che vanno affrontati 
esistono solo quelle che siamo in grado di dare.

                                                                              Italo Fontana

sabato 15 marzo 2014

Se il Ministro dell'Interno Alfano Vuole fare il Coach deve farlo con tutti giocatori in campo


FONDO PER L'EFFICIENZA DEI SERVIZI ISTITUZIONALI PER L'ANNO 2013


MENSA NON OBBLIGATORIA DI SERVIZIO INCREMENTO DEI COSTI


POLIFUNZIONALE INTERVENTO DELLA CONSAP



GOVERNO RENZI: RACIMOLARE 3 MILIARDI . . . DOVE LI POSSONO E VOGLIONO PRENDERLI . . .

Il governo Renzi deve racimolare 3 miliardi di risparmi nel 2014. Cultura ed istruzione non si toccano. Polizia e Rai tra le voci di possibili risparmi. Ancora una volta i tagli riguarderanno la sicurezza e di conseguenza i poliziotti. Ora basta. Scendiamo in piazza compatti !!!!

I POLIZIOTTI ATTENDONO DA TEMPO IL RIORDINO DELLE CARRIERE E IL RINNOVO DEL CONTRATTO DI LAVORO

MINISTRO DELL'INTERNO ALFANO : I POLIZIOTTI ATTENDONO DA TEMPO IL RIORDINO DELLE CARRIERE E IL RINNOVO DEL CONTRATTO DI LAVORO

Consap Nazionale
Il Ministro della Difesa Roberta Pinotti durante l'esposizione al Senato delle linee programmatiche del dicastero ha preannunciato interventi mirati su alcuni istituti retributivi in grado di attenuare gli effetti del blocco stipendiale. Il Ministro dell'Interno Alfano batta un colpo per dimostrare di esistere. I poliziotti attendono da tempo il riordino delle carriere e il rinnovo del contratto di lavoro.

domenica 9 marzo 2014

Razionalizzazione delle risorse e presidi della Polizia di Stato sul territorio Esito dell’incontro con il V. Capo Vicario Prefetto Marangoni.

Razionalizzazione delle risorse e presidi della Polizia di Stato sul territorio Esito dell’incontro con il V. Capo Vicario Prefetto Marangoni.

Così come anticipato, si è svolto nella giornata del 4 marzo, un primo interlocutorio incontro sul progetto di riorganizzazione degli uffici territoriali della Polizia di Stato alla luce di quanto emerso in altre discussioni ed a seguito delle anticipazioni giornalistiche e dei documenti pubblicati negli ultimi giorni che hanno costretto il dipartimento a convocare le OO.SS. del personale della Polizia di Stato. Le OO.SS. unitariamente hanno aspramente criticato il metodo di condurre le relazioni sindacali che da alcuni mesi i vertici del Dipartimento hanno adottato, un sistema che segna l’inasprimento del confronto sindacale ed il tentativo mal celato di sfuggire al dovuto confronto. La delegazione dell’Amministrazione  guidata dal V. Capo Vicario Prefetto Marangoni e composta dal Direttore dell’Ufficio per le Relazioni Sindacali V. Prefetto Ricciardi, dal Direttore Centrale degli Affari Generali Prefetto Truzzi.
Il Vice Capo Vicario della Polizia  ha esposto  le linee guida del progetto di razionalizzazione e chiusura dei 261 presidi territoriali di Polizia ed ha rappresentato che le previsioni di chiusura  riguardano 11 commissariati distaccati che espletano le funzioni di autorità locale di PS, 73 Uffici di Polizia Ferroviaria, 73 sezioni di Polizia Postale, 27 sezioni /sotto sezioni Polizia Stradale, 4 Nuclei Artificieri, 11 Squadre a Cavallo, 4 Sezioni Sommozzatori, 50 Squadre Nautiche oltre agli accorpamenti e rimodulazione delle competenze di alcuni compartimenti in ambito Stradale, Ferroviario e della Zona di Polizia di Frontiera, fermo restando la struttura organizzativa dei compartimenti della Polizia Postale nei capoluoghi di regione. Questo in estrema sintesi il progetto in chiave meramente ragioneristica, dal quale non si rinviene un solo criterio, una sola garanzia o anche una sola parola con riferimento alle tante specifiche professionalità acquisite nel tempo e alle migliaia di uomini e donne che dovrebbero essere ricollocati e che si celano dietro la freddezza di quei numeri .   
Acquisito parzialmente l’intendimento dell’Amministrazione della P.S. le scriventi OO.SS. hanno contestato  con ferma durezza  il “progetto”, prendendo atto nel corso della riunione che quanto rappresentato è un progetto parziale e incompleto, che successivamente dovrà interessare la razionalizzazione/chiusura di alcuni Istituti   di Formazione, dei commissariati Sezionali, la rivisitazione degli organici e  delle competenze del Dipartimento di P.S., le Organizzazioni Sindacali hanno censurato ulteriormente il comportamento del Dipartimento della P.S., che tenta di parcellizzare, un programma di sostanziale ripiegamento del Sistema Sicurezza del Paese, ridefinendo concretamente ambiti di competenza e funzioni della Polizia di Stato. Le scriventi OO.SS. hanno chiesto che, in considerazione dell’importanza delle tematiche trattate, il confronto sia effettuato anche con chi ha la responsabilità politica della sicurezza interna del Paese, ossia il Ministro dell’Interno, al fine di illustrare ai Poliziotti ed ai Cittadini quale modello di sicurezza si concretizzerà in futuro, dopo la proposta di riorganizzazione e chiusura dei presidi territoriali della Polizia di Stato.
  L’Amministrazione della P.S. anche in questa occasione ha dimostrato di non considerare le grandi professionalità acquisite sul campo nel corso del tempo dal personale della Polizia di Stato, e su cui l’amministrazione ha investito in formazione attraverso corsi di specializzazione.
Abbiamo, dunque, chiesto ed ottenuto nell’immediatezza  un confronto con l’Autorità Nazionale di Pubblica Sicurezza, l’incontro con il Ministro dell’Interno veniva fissato per il prossimo 20 marzo. Nel corso dell’incontro le OO.SS. hanno rivendicato la necessità di sbloccare gli automatismi stipendiali e realizzare concretamente  il riordino delle carriere su cui torneranno a chiedere l’impegno diretto del Ministro dell’Interno e del Governo, anche per ciò che attiene alle risorse finanziarie necessarie, tema su cui il Capo della Polizia si è direttamente impegnato con le OO.SS. Ribadiamo con determinazione che qualora nell’incontro con il Ministro dell’Interno non dovessimo ottenere le dovute garanzie, sui di temi oggetto del comunicato e sulla vertenza sblocco delle retribuzioni e dei diritti di progressione economici, e il confronto  non dovesse  ritornare sui giusti binari, mortificando le esigenze del nostro personale, saremo costretti ad interrompere ogni dialogo e dare la parola alla piazza attraverso mobilitazioni unitarie su tutto il territorio nazionale.

La Consap incontra il Ministro dell'Interno Alfano.

 Consap, preoccupati per l'arroganza e l'inadeguatezza della gestione del Capo della Polizia.

La Consap incontrerà il prossimo 25 marzo, alle ore 15,00 il Ministro dell'Interno, on. Angelino Alfano per discutere l'emanda legge delega di riordino delle carriere, la questione degli scellerati tagli predisposti dal Capo della Polizia ai presidi territoriali, lo slocco dei contratti di lavoro e l'integrazione finanziaria necessaria all'intero pagamento degli assegni di funzione e gli avanzamenti al personale avente diritto. L'incontro servirà per stigmatizzare, inoltre, l'arroganza e il clientelismo che contraddistingue la gestione del Capo della Polizia che giorno dopo giorno appare sempre più inadeguata e gravemente lesiva del prestigio della Polizia di Stato.

Interrogazione urgente Vice Presidente Senato Gasparri : Alfano sospenda chiusura uffici polizia.



(ANSA) - ROMA, 6 MAR - "Chiediamo un'urgente audizione al Senato e al ministro dell'Interno Alfano perche' riferisca sulla catastrofica decisione di chiudere decine di punti operativi della polizia di Stato. L'aeroporto di Pescara, la polizia stradale di Barletta, il commissariato di Genzano e tanti altri presidi vengono soppressi in base a una logica ragionieristica demenziale che lascia il Paese ancora piu' esposto in termini di sicurezza''. La richiesta e' di Maurizio Gasparri, vice presidente del Senato, secondo il quale ''la decisione di operare tutte queste chiusure e' ingiustificata''.
''Si devono trovare assolutamente delle soluzioni - afferma Gasparri - che consentano a queste realta' di continuare ad operare al servizio dei cittadini. Chiediamo un confronto immediato in Parlamento per trovare con immediatezza le soluzioni piu' idonee''.
''Intanto chiediamo la sospensione di ogni chiusura di uffici della Polizia e di qualsiasi altra forza di polizia'' ribadisce Gasparri.

sabato 8 marzo 2014

La Repubblica : Consap, la spending review rischia di aiutare pedofili, stalker e truffatori

La Repubblica : Consap, la spending review rischia di aiutare pedofili, stalker e truffatori


Il quotidiano La Repubblica,it ha dato ampio spazio alla dura presa di posizione del Segretario Generale Nazionale Consap, Giorgio Innocenzi contro la ventilata chiusura della stragrande maggioranza delle sezioni di polizia postale. Leggi l'articolo.
"LO SMANTELLAMENTO della Polizia postale è un regalo ai pedofili, agli stalker e tutti quei truffatori che con internet hanno fatto e faranno fortuna": Sono parole, dure, che arrivano da Giorgio Innocenzi, segretario nazionale Consap,  Confederazione sindacale autonoma di polizia. Sono la chiusa alla condanna della riorganizzazione delle sedi delle forze dell'ordine. Che, muovendosi su impulso della spending review,  prevede tra le varie cose anche la soppressione su tutto il territorio nazionale di 73 sedi di polizia postale. La proposta - presentata dal Dipartimento della Funzione pubblica - ha subito scatenato le inevitabili polemiche. "Smantellare le sezioni significa bloccare tutte le indagini in corso, lasciare impuniti pedofili e stalker e intasare uffici (il 90% del personale sarà trasferito alle questure) già ingolfati di loro, che nelle migliori delle ipotesi si occuperanno tra non prima di due anni delle indagini iniziate oggi", ci dice Massimiliano Frassi, presidente dell'Associazione nazionale vittime pedofilia Prometeo.

La Polizia postale e delle Comunicazioni è una specialità della Polizia di Stato che tra i suoi compiti istituzionali principali ha quello di rispondere alle sempre nuove frontiere tecnologiche della delinquenza. E' presente con 20 compartimenti (in genere uno per ciascuna regione), dai quali dipendono 76 sezioni. Il piano attuale di riordino ne prevede la soppressione di 73. Quasi tutte. Eppure queste sezioni rappresentano delle vere e proprie avanguardie sul territorio: sono uffici di eccellenza che contrastano tutti i reati che avvengono con l'utilizzo della rete informatica e telefonica. Il personale è altamente specializzato e in continuo aggiornamento e poi dispone di strumentazioni e locali che nella maggior parte dei casi vengono forniti gratuitamente dalle Poste Italiane, con le quali la collaborazione è assai proficua.

Stupisce che in un momento in cui buona parte delle interazioni umane - positive e negative - si sposta dal "reale al "virtuale", i tagli vengano fatti proprio nella in quella direzione, ovvero in quei luoghi in cui si vigila su una rete sempre più affollata. "Pensiamo che l'amministrazione sia determinata ad andare avanti nella chiusura degli uffici. Ancora una volta si vogliono ridurre le strutture periferiche che portano a casa risultati e sono vicine al cittadino e non si pensa minimamente di tagliare le strutture centrali che a poco servono. Forse, l'unica ragione è che in quelle sedi ci sono nomi altisonanti ai quali bisogna far fare carriera", sottolinea il Segretario della Consap.