venerdì 21 marzo 2014

CONSAP : 5 x mille ASSOCIAZIONE SAN MATTEO ONLUS

L'Associazione San Matteo Onlus accoglie bambini provenienti da zone contaminate dalla radioattività e opera in Bielorussia, nella provincia di Bragin, con progetti di solidarietà in ospedali, scuole e villaggi.

Per saperne di più:
info@sanmatteoonlus.org 
www.sanmatteoonlus.org

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Associazione San Matteo Onlus
Via San Matteo 1, 10042 - Nichelino (TO)





.... Pensieri ....

Ogni uomo è fatto a proprio modo.

Ognuno risponde alla vita che ha come la propria mente gli consente.

Non esistono soluzioni obbligate ai problemi che vanno affrontati 
esistono solo quelle che siamo in grado di dare.

                                                                              Italo Fontana

sabato 15 marzo 2014

Se il Ministro dell'Interno Alfano Vuole fare il Coach deve farlo con tutti giocatori in campo


FONDO PER L'EFFICIENZA DEI SERVIZI ISTITUZIONALI PER L'ANNO 2013


MENSA NON OBBLIGATORIA DI SERVIZIO INCREMENTO DEI COSTI


POLIFUNZIONALE INTERVENTO DELLA CONSAP



GOVERNO RENZI: RACIMOLARE 3 MILIARDI . . . DOVE LI POSSONO E VOGLIONO PRENDERLI . . .

Il governo Renzi deve racimolare 3 miliardi di risparmi nel 2014. Cultura ed istruzione non si toccano. Polizia e Rai tra le voci di possibili risparmi. Ancora una volta i tagli riguarderanno la sicurezza e di conseguenza i poliziotti. Ora basta. Scendiamo in piazza compatti !!!!

I POLIZIOTTI ATTENDONO DA TEMPO IL RIORDINO DELLE CARRIERE E IL RINNOVO DEL CONTRATTO DI LAVORO

MINISTRO DELL'INTERNO ALFANO : I POLIZIOTTI ATTENDONO DA TEMPO IL RIORDINO DELLE CARRIERE E IL RINNOVO DEL CONTRATTO DI LAVORO

Consap Nazionale
Il Ministro della Difesa Roberta Pinotti durante l'esposizione al Senato delle linee programmatiche del dicastero ha preannunciato interventi mirati su alcuni istituti retributivi in grado di attenuare gli effetti del blocco stipendiale. Il Ministro dell'Interno Alfano batta un colpo per dimostrare di esistere. I poliziotti attendono da tempo il riordino delle carriere e il rinnovo del contratto di lavoro.

domenica 9 marzo 2014

Razionalizzazione delle risorse e presidi della Polizia di Stato sul territorio Esito dell’incontro con il V. Capo Vicario Prefetto Marangoni.

Razionalizzazione delle risorse e presidi della Polizia di Stato sul territorio Esito dell’incontro con il V. Capo Vicario Prefetto Marangoni.

Così come anticipato, si è svolto nella giornata del 4 marzo, un primo interlocutorio incontro sul progetto di riorganizzazione degli uffici territoriali della Polizia di Stato alla luce di quanto emerso in altre discussioni ed a seguito delle anticipazioni giornalistiche e dei documenti pubblicati negli ultimi giorni che hanno costretto il dipartimento a convocare le OO.SS. del personale della Polizia di Stato. Le OO.SS. unitariamente hanno aspramente criticato il metodo di condurre le relazioni sindacali che da alcuni mesi i vertici del Dipartimento hanno adottato, un sistema che segna l’inasprimento del confronto sindacale ed il tentativo mal celato di sfuggire al dovuto confronto. La delegazione dell’Amministrazione  guidata dal V. Capo Vicario Prefetto Marangoni e composta dal Direttore dell’Ufficio per le Relazioni Sindacali V. Prefetto Ricciardi, dal Direttore Centrale degli Affari Generali Prefetto Truzzi.
Il Vice Capo Vicario della Polizia  ha esposto  le linee guida del progetto di razionalizzazione e chiusura dei 261 presidi territoriali di Polizia ed ha rappresentato che le previsioni di chiusura  riguardano 11 commissariati distaccati che espletano le funzioni di autorità locale di PS, 73 Uffici di Polizia Ferroviaria, 73 sezioni di Polizia Postale, 27 sezioni /sotto sezioni Polizia Stradale, 4 Nuclei Artificieri, 11 Squadre a Cavallo, 4 Sezioni Sommozzatori, 50 Squadre Nautiche oltre agli accorpamenti e rimodulazione delle competenze di alcuni compartimenti in ambito Stradale, Ferroviario e della Zona di Polizia di Frontiera, fermo restando la struttura organizzativa dei compartimenti della Polizia Postale nei capoluoghi di regione. Questo in estrema sintesi il progetto in chiave meramente ragioneristica, dal quale non si rinviene un solo criterio, una sola garanzia o anche una sola parola con riferimento alle tante specifiche professionalità acquisite nel tempo e alle migliaia di uomini e donne che dovrebbero essere ricollocati e che si celano dietro la freddezza di quei numeri .   
Acquisito parzialmente l’intendimento dell’Amministrazione della P.S. le scriventi OO.SS. hanno contestato  con ferma durezza  il “progetto”, prendendo atto nel corso della riunione che quanto rappresentato è un progetto parziale e incompleto, che successivamente dovrà interessare la razionalizzazione/chiusura di alcuni Istituti   di Formazione, dei commissariati Sezionali, la rivisitazione degli organici e  delle competenze del Dipartimento di P.S., le Organizzazioni Sindacali hanno censurato ulteriormente il comportamento del Dipartimento della P.S., che tenta di parcellizzare, un programma di sostanziale ripiegamento del Sistema Sicurezza del Paese, ridefinendo concretamente ambiti di competenza e funzioni della Polizia di Stato. Le scriventi OO.SS. hanno chiesto che, in considerazione dell’importanza delle tematiche trattate, il confronto sia effettuato anche con chi ha la responsabilità politica della sicurezza interna del Paese, ossia il Ministro dell’Interno, al fine di illustrare ai Poliziotti ed ai Cittadini quale modello di sicurezza si concretizzerà in futuro, dopo la proposta di riorganizzazione e chiusura dei presidi territoriali della Polizia di Stato.
  L’Amministrazione della P.S. anche in questa occasione ha dimostrato di non considerare le grandi professionalità acquisite sul campo nel corso del tempo dal personale della Polizia di Stato, e su cui l’amministrazione ha investito in formazione attraverso corsi di specializzazione.
Abbiamo, dunque, chiesto ed ottenuto nell’immediatezza  un confronto con l’Autorità Nazionale di Pubblica Sicurezza, l’incontro con il Ministro dell’Interno veniva fissato per il prossimo 20 marzo. Nel corso dell’incontro le OO.SS. hanno rivendicato la necessità di sbloccare gli automatismi stipendiali e realizzare concretamente  il riordino delle carriere su cui torneranno a chiedere l’impegno diretto del Ministro dell’Interno e del Governo, anche per ciò che attiene alle risorse finanziarie necessarie, tema su cui il Capo della Polizia si è direttamente impegnato con le OO.SS. Ribadiamo con determinazione che qualora nell’incontro con il Ministro dell’Interno non dovessimo ottenere le dovute garanzie, sui di temi oggetto del comunicato e sulla vertenza sblocco delle retribuzioni e dei diritti di progressione economici, e il confronto  non dovesse  ritornare sui giusti binari, mortificando le esigenze del nostro personale, saremo costretti ad interrompere ogni dialogo e dare la parola alla piazza attraverso mobilitazioni unitarie su tutto il territorio nazionale.

La Consap incontra il Ministro dell'Interno Alfano.

 Consap, preoccupati per l'arroganza e l'inadeguatezza della gestione del Capo della Polizia.

La Consap incontrerà il prossimo 25 marzo, alle ore 15,00 il Ministro dell'Interno, on. Angelino Alfano per discutere l'emanda legge delega di riordino delle carriere, la questione degli scellerati tagli predisposti dal Capo della Polizia ai presidi territoriali, lo slocco dei contratti di lavoro e l'integrazione finanziaria necessaria all'intero pagamento degli assegni di funzione e gli avanzamenti al personale avente diritto. L'incontro servirà per stigmatizzare, inoltre, l'arroganza e il clientelismo che contraddistingue la gestione del Capo della Polizia che giorno dopo giorno appare sempre più inadeguata e gravemente lesiva del prestigio della Polizia di Stato.

Interrogazione urgente Vice Presidente Senato Gasparri : Alfano sospenda chiusura uffici polizia.



(ANSA) - ROMA, 6 MAR - "Chiediamo un'urgente audizione al Senato e al ministro dell'Interno Alfano perche' riferisca sulla catastrofica decisione di chiudere decine di punti operativi della polizia di Stato. L'aeroporto di Pescara, la polizia stradale di Barletta, il commissariato di Genzano e tanti altri presidi vengono soppressi in base a una logica ragionieristica demenziale che lascia il Paese ancora piu' esposto in termini di sicurezza''. La richiesta e' di Maurizio Gasparri, vice presidente del Senato, secondo il quale ''la decisione di operare tutte queste chiusure e' ingiustificata''.
''Si devono trovare assolutamente delle soluzioni - afferma Gasparri - che consentano a queste realta' di continuare ad operare al servizio dei cittadini. Chiediamo un confronto immediato in Parlamento per trovare con immediatezza le soluzioni piu' idonee''.
''Intanto chiediamo la sospensione di ogni chiusura di uffici della Polizia e di qualsiasi altra forza di polizia'' ribadisce Gasparri.

sabato 8 marzo 2014

La Repubblica : Consap, la spending review rischia di aiutare pedofili, stalker e truffatori

La Repubblica : Consap, la spending review rischia di aiutare pedofili, stalker e truffatori


Il quotidiano La Repubblica,it ha dato ampio spazio alla dura presa di posizione del Segretario Generale Nazionale Consap, Giorgio Innocenzi contro la ventilata chiusura della stragrande maggioranza delle sezioni di polizia postale. Leggi l'articolo.
"LO SMANTELLAMENTO della Polizia postale è un regalo ai pedofili, agli stalker e tutti quei truffatori che con internet hanno fatto e faranno fortuna": Sono parole, dure, che arrivano da Giorgio Innocenzi, segretario nazionale Consap,  Confederazione sindacale autonoma di polizia. Sono la chiusa alla condanna della riorganizzazione delle sedi delle forze dell'ordine. Che, muovendosi su impulso della spending review,  prevede tra le varie cose anche la soppressione su tutto il territorio nazionale di 73 sedi di polizia postale. La proposta - presentata dal Dipartimento della Funzione pubblica - ha subito scatenato le inevitabili polemiche. "Smantellare le sezioni significa bloccare tutte le indagini in corso, lasciare impuniti pedofili e stalker e intasare uffici (il 90% del personale sarà trasferito alle questure) già ingolfati di loro, che nelle migliori delle ipotesi si occuperanno tra non prima di due anni delle indagini iniziate oggi", ci dice Massimiliano Frassi, presidente dell'Associazione nazionale vittime pedofilia Prometeo.

La Polizia postale e delle Comunicazioni è una specialità della Polizia di Stato che tra i suoi compiti istituzionali principali ha quello di rispondere alle sempre nuove frontiere tecnologiche della delinquenza. E' presente con 20 compartimenti (in genere uno per ciascuna regione), dai quali dipendono 76 sezioni. Il piano attuale di riordino ne prevede la soppressione di 73. Quasi tutte. Eppure queste sezioni rappresentano delle vere e proprie avanguardie sul territorio: sono uffici di eccellenza che contrastano tutti i reati che avvengono con l'utilizzo della rete informatica e telefonica. Il personale è altamente specializzato e in continuo aggiornamento e poi dispone di strumentazioni e locali che nella maggior parte dei casi vengono forniti gratuitamente dalle Poste Italiane, con le quali la collaborazione è assai proficua.

Stupisce che in un momento in cui buona parte delle interazioni umane - positive e negative - si sposta dal "reale al "virtuale", i tagli vengano fatti proprio nella in quella direzione, ovvero in quei luoghi in cui si vigila su una rete sempre più affollata. "Pensiamo che l'amministrazione sia determinata ad andare avanti nella chiusura degli uffici. Ancora una volta si vogliono ridurre le strutture periferiche che portano a casa risultati e sono vicine al cittadino e non si pensa minimamente di tagliare le strutture centrali che a poco servono. Forse, l'unica ragione è che in quelle sedi ci sono nomi altisonanti ai quali bisogna far fare carriera", sottolinea il Segretario della Consap.

La Consap si schiera contro la ventilata chiusura delle squadre nautiche e sommozzatori.

 Documento del gruppo di studio Consap.

In data 28.2.2014 presso la Segreteria Generale si è tenuta una riunione del neo gruppo di studio Consap in ordine al provvedimento annunciato di chiusura di uffici e specialità della Polizia di Stato.

Il gruppo di studio composto dal Coordinatore Nazionale Cesario Bortone e dal dirigente nazionale Giuseppe Carriera e da il componente consulta Squadre Nautica Pasquale Lamensa ha stilato un documento che verrà integrato dalle osservazioni che i segretari provinciali e segretari regionali consap invieranno alla segreteria generale .
 Preliminarmente si è discusso in via prioritaria della problematica della chiusura delle squadre nautiche.
Premesso che le squadre nautiche hanno sempre fornito un supporto per l’attività di controllo del territorio e di tutte le altre attività d’istituto sul mare territoriale e nelle acque interne, che a queste e’ ancora oggi demandata in modo esclusivo il controllo e la gestione dell’ordine pubblico sul territorio nazionale in particolare il cosiddetto mare territoriale e le acquee interne;
 Premesso ancora che la eventuale totale chiusura dei presidi nautici della polizia di stato comporterebbe anche grave violazione agli accordi e trattati comunitari in materia di forze di polizia, la CONSAP ritiene assurda e eccessivamente penalizzante la chiusura delle squadre nautiche.
 Ritiene altresì che in un ottica di razionalizzazione della spesa pubblica non e’ contraria per principio alla ottimizzazione delle risorse in campo, nel caso di specie però e’ d’obbligo per senso di responsabilità e a tutela del compito istituzionale porre alcuni quesiti:
 1. la chiusura indiscriminata di tutte le squadre nautiche presenti sul territorio nazionale porrebbe un serio rischio dell’ordine e sicurezza pubblica in quanto verrebbe a mancare l’unica forza di polizia ad ordinamento non militare a cui e’ delegata per legge la gestione dell’ordine e la sicurezza pubblica. A chi saranno demandate dette competenze?
 2. la chiusura indiscriminata di tutte le squadre nautiche presenti sul territorio nazionale comporterebbe la totale perdita di presenza e controllo da parte della Polizia di stato su una fetta consistente di territorio sul quale verrebbe meno ogni attività e controllo di polizia giudiziaria e ogni azione di contrasto alla criminalità organizzata in ordine anche ai reati di specie.
 3.      la chiusura indiscriminata di tutte le squadre nautiche presenti sul territorio nazionale comporterebbe la totale perdita di presidi di vigilanza fissa e saltuaria ad obbiettivi sensibili quali centrali elettriche, gasdotti, piattaforme e terminal petroliferi, aeroporti, aree militari e civili di interesse nazionale e extranazionale. Chi assumerà tali oneri?
 3.      la chiusura indiscriminata di tutte le squadre nautiche presenti sul territorio nazionale porrebbe la Polizia di stato nella condizione di scomparire fisicamente da tutte quelle manifestazioni e grandi eventi (G8, coppa del mondo di vela, manifestazioni sportive di richiamo, esibizioni frecce tricolore, ecc.) in cui e’ necessaria oltre che una presenza operativa anche una presenza per scopi d’immagine. Quanta duro sarà recuperare spazi d’immagine?
 A tutto quanto su premesso vanno poi aggiunte alcune considerazioni di carattere meramente pratico. La chiusura indiscriminata dei presidi nautici comporterebbe l’immediato annullamento di numerose professionalità (comandanti d’altura, costieri e motoristi) formate con anni di duro lavoro e grandi sacrifici anche in termini di costi per l’amministrazione oltre che per i colleghi senza però produrre alcun risparmio economico essendo gli emolumenti di riferimento tutelati dal beneficio del trascinamento. L’effetto finale sarebbe quello di pagare per un servizio che non si fa piu’…
 In riferimento al naviglio in servizio di polizia si segnala inoltre a chi legge che poco o nulla in termini economici arriverebbe nelle casse dell’amministrazione dalla totale o parziale messa all’incanto dello stesso, sempre ipotizzando un buon fine. Considerando inoltre la natura del naviglio, la sua eta’ media anagrafica e la necessaria manutenzione ordinaria giornaliera che ad oggi ha costi esigui poiche’ effettuata dal personale in servzio porrebbe addirittura l’amministrazione in una condizione di assumersi ulteriori oneri e costi per il rimessaggio e per le manutenzioni in attesa della dismissione del naviglio.
 Tutto quanto su premesso la consap è del parere che si può razionalizzare ed ottimizzare le risorse in campo.
 Ad esempio riducendo della metà il numero dei presidi nautici attuali, ma assolutamente non si può annullare un patrimonio di uomini mezzi esperienze e professionalità per il bene dell’amministrazione, per la sicurezza del paese e perche’ no per salvaguardare le giuste aspettative dei professionisti del mare della polizia di stato.
La Consap alla luce di quanto sopra ha chiesto un urgente incontro con il Capo della Polizia al fine di rappresentare con dati concreti la bontà di quanto descritto.

Chiusura dei presidi di Polizia, mobilitazione Consap in tutta Italia. La Consap convocata dal Vice Capo Polizia Vicario.


Mentre in tutta Italia si susseguono le iniziative e le manifestazioni delle Segreterie Regionali e Provinciali per impedire la chiusura di presidi ed uffici di Polizia, la Segreteria Nazionale Consap è stata nuovamente convocata per il 4 marzo prossimo al Dipartimento della Pubblica Sicurezza dal Vice Capo Polizia Vicario Marangoni. L'esito dell'incontro ed le eventuali iniziative di mobilitazione generale saranno tempestivamente comunicate.