Quattordici anni e decine di milioni di euro non sono stati sufficienti all'amministrazione della Pubblica Sicurezza, per predisporre una polizza assicurativa di copertura dei rischi e tutela legale inerenti le responsabilità connesse allo svolgimento delle attività istituzionali del personale della Polizia di Stato ai sensi della Legge 448/01.
La denuncia arriva dalla Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia che sul tema ha indetto per mercoledì 8 luglio pv, presso la Segreteria Nazionale in Via Nazionale 214 alle ore 11,30, una conferenza stampa.
Gli operatori della Polizia di Stato durante le loro attività di servizio alla collettività sono esposti a rischi per i quali debbono assumersi specifiche responsabilità. L’iscrizione dell’operatore di Polizia nel registro degli indagati porta con sé conseguenze che vanno dal blocco automatico della progressione in carriera e risvolti economici pesantissimi. Una situazione che inevitabilmente va incidere sulla serenità dell’operatore di polizia.
Un tema che assume maggiore rilevanza anche in previsione dell’approvazione del reato di tortura, che porta con se la norma sulla persecuzione psicologica, che così come codificata dalla Legge potrebbe dare corso ad una serie di denunce contro le Forze di Polizia.
“Servono risposte concrete per restituire serenità a chi con impegno e sacrificio difende lo Stato” – ha affermato Giorgio Innocenzi Segretario Generale Nazionale della Consap, che presiederà la conferenza stampa alla quale interverrà il Consigliere Regionale del Lazio on. Michele Baldi e saranno presenti i segretari locali della Consap di delicati settori della Polizia di Stato quali il Servizio Centrale Operativo (Sco), la Polaria di Fiumicino, la Polizia Stradale Compartimento Lazio, il Reparto Mobile, il Reparto prevenzione Crimine (RPC) e il Reparto Volanti di Roma.