sabato 28 ottobre 2017

POLIZZA RESPONSABILITÀ AUTISTI

https://consaproma.wordpress.com/2014/06/19/assicurati-gratuitamente-con-la-consap-fino-a-8-000-euro-per-danni-causati-al-mezzo-di-servizio-con-responsabilita-del-conducente/

mercoledì 25 ottobre 2017

Quel maledetto 3 giugno 2017 in Piazza San Carlo a Torino

Vogliamo riportare un'analisi ATTENTA dei fatti di piazza San Carlo. Guardate il servizio delle Iene per capire cosa sia veramente accaduto e di chi siano le Responsabilità.

lunedì 12 dicembre 2016

Relazioni Sindacali. Richiesta segnalazione difformità.

Realizzazione sito contenente indirizzi e pareri espressi dall'Ufficio Relazioni Sindacali. Richiesta segnalazione difformità.

12 DICEMBRE 2016
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Il Direttore dell’Ufficio per le Relazioni Sindacali della Polizia di Stato ci ha comunicato che il Capo della Polizia, in previsione della realizzazione di un sito dedicato alla raccolta e consultazione degli indirizzi e dei pareri espressi dal predetto Ufficio, ha disposto l’effettuazione di un monitoraggio teso a verificare eventuali disallineamenti da parte della periferia. In tale quadro le strutture regionali e provinciali della Consap sono pregate di far pervenire alla Segreteria Nazionale utili e dettagliate notizie circa gli uffici ed i reparti che, allo stato, si orientano in modo difforme dalle indicazioni loro inviate.

martedì 6 dicembre 2016

Il Sindacato...

Non c'è peggior nemico del Sindacato di quella parte di lavoratori che non vogliono essere difesi;
Quelli che, puntualmente, interrogati prima delle riunioni importanti per eventuali segnalazioni, manco ti rispondono ma il giorno dopo sono pronti a bastonare il sindacato perché  non fa mai nulla;
Quelli che altrettanto puntualmente e inspiegabilmente ti tolgono la delega a rappresentarli e difenderli anche quando li hai ben difesi e non li hai mai giudicati;
Tu Sindacato: studi, lotti, denunci violazioni, posti, Twitti, condividi, informi, cerchi modi sempre nuovi per coinvolgere i lavoratori.
Il Sindacato deve agire ma non deve creare polveroni, non deve esporre i lavoratori, non deve metterli a disagio di fronte al datore di lavoro, deve capire il lavoratore e la vera essenza delle sue parole, non fermarsi al significato letterale ma andare oltre, fino a sviscerare il vero problema, il vero desiderio del lavoratore, se possibile senza farglielo pesare. 
Il sindacato deve saper ascoltare e non parlare sopra, non deve giungere a conclusioni affrettate, deve rassicurare, tranquillizzare, sensibilizzare, equilibrare e portare a ragionare.
Il sindacato non è il tuo miglior amico ma come un amico ti deve dire se stai sbagliando, se stai andando oltre i tuoi diritti calpestando i diritti altrui.
Ma per fortuna il Sindacato lo si fa per tutti e non solo per i propri iscritti e soprattutto lo si fa per la passione e la voglia di giustizia che ci portiamo dietro tutti i giorni...
A volte anche il Sindacato ha bisogno di raccontarsi altrimenti che gusto c'è!
A domani...
Il Sindacato.

giovedì 24 novembre 2016

Riunione congedo straordinario per trasferimento. In arrivo nuova circolare che annulla restrizioni.


23 NOVEMBRE 2016
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Questa mattina si è tenuto l’incontro richiesto dalle sottoscritte organizzazioni sindacali per effettuare l’esame congiunto della recente circolare in materia di congedo straordinario per trasferimento: la delegazione di parte pubblica era guidata dal Prefetto Papa, neo Direttore centrale per le risorse umane, accompagnato dal responsabile del relativo Ufficio affari generali, Vice Prefetto Iodice e dal Direttore dell’Ufficio per le relazioni sindacali, Vice Prefetto Ricciardi.
Così come evidenziato nella richiesta di esame congiunto abbiamo innanzitutto fatto presente che, trattandosi di materia contrattuale, qualsiasi intervento non poteve essere unilaterale e che, pertanto, una bozza della circolare avrebbe dovuto essere inviata alle sigle sindacali maggiormente rappresentative per il prescritto parere e l’eventuale richiesta di esame, da effettuarsi prima dell’emanazione della circolare, sottolinenando la singolarità di una circolare a firma del Direttore centrale pro tempore che ha contraddetto quella precedente a firma del Capo della Polizia.
Dopo queste premesse su fondamentali aspetti formali, abbiamo altresì richiamato l’attenzione sul testo letterale della norma che, per la fruizione contestuale del congedo straordinario per trasferimento, non prevede alcuna discrezionalità per l’Amministrazione cui, viceversa, spetta la valutazione della effettiva sussistenza di esigenze specifiche solo per l’eventuale fruizione differita del c.s. per trasferimento, in analogia a quanto accade per il c.s. per matrimonio.
L’Amministrazione ha spiegato che l’intento della circolare era quello di evitare le disparità di trattamento che derivavano dalla pletora di pareri restrittivi da lei stessa emanati nel tempo, in risposta a specifici quesiti proposti dai vari uffici e dalle singole sigle sindacali: abbiamo obiettato che l’unico modo per eliminare le disparità di trattamento è quello di attenersi al dettato normativo e che, pertanto, il problema può risolversi solo con una nuova circolare intesa in tal senso.
Accogliendo la nostra tesi il Dipartimento della pubblica sicurezza elaborerà quindi una nuova circolare la cui bozza, prima di essere diramata, verrà sottoposta al vaglio delle oo.ss. aventi titolo; nel frattempo, per evitare problematiche interpretative derivanti dai recentissimi trasferimenti, verrà diramato un telex in cui, annunciando l’imminenza della nuova circolare, si dispone che i dirigenti accolgano le domande di c.s. per trasferimento ove ne ritengano sussistenti i presupposti.
Qualora, viceversa, i dirigenti nutrissero dubbi sulla sussistenza dei requisiti ovvero ne ritenessero l’insussistenza, essi dovranno astenersi dall’opporre parere negativo, attendendo a tal fine l’emanzione della nuova circolare; inoltre, per prevenire problematiche inerenti la circolazione di tale telex attraverso i ufficiali canali dell’Amministrazione, esso sarà pubblicato anche sul portale Doppia Vela, da cui ogni collega interessato potrà prelevarlo per consegnarlo all’ufficio di appartenenza.

Bozza di circolare in materia di riconoscimenti premiali.

Bozza di circolare in materia di riconoscimenti premiali. Riunione al Viminale.

23 NOVEMBRE 2016
riunione al viminale
Mercoledì 30 novembre 2016, alle ore 10,00, si terrà presso l’Ufficio Coordinamento e Pianificazione delle Forze di Polizia una riunione per discutere la bozza di circolare, predisposta dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza, in materia di riconoscimenti premiali. Si fa riserva di comunicare l’esito della riunione.

Stipula dei contratti di affidamento dei servizi assicurativi per la copertura dei rischi e tutela legale.

NEWS

Stipula dei contratti di affidamento dei servizi assicurativi per la copertura dei rischi e tutela legale.

22 NOVEMBRE 2016
massaNella mattinata del 22 novembre ha avuto luogo il programmato incontro relativo all'emanazione della circolare concernente la stipula da parte Fondo Assistenza con due compagnie di assicurazione dei contratti di affidamento dei servizi assicurativi per la copertura dei rischi e tutela legale.
Presenti per l’Amministrazione il dr. Dispensa Direttore della Direzione Centrale per gli Affari della Polizia di Stato ed il dr. Ricciardi dell’Ufficio Rapporti Sindacali oltre ai rappresentanti degli uffici e dei servizi coinvolti. Per la Consap il dirigente nazionale Patrizio Del Bon.
Dopo aver ribadito il plauso per il risultato ottenuto che dota, dopo tanta attesa, il personale della Polizia di Stato di un valido e supplementare elemento di tutela, il tavolo sindacale ha richiesto di integrare la fase di comunicazione da espletarsi tramite circolare con alcuni strumenti ausiliari, come l’attivazione di un call center e la predisposizione di un vademecum, volti a fornire un dettagliato pacchetto informativo circa le potenzialità del nuovo strumento e gli adempimenti necessari (termini temporali, documentazioni, etc.), posto il fatto che sarà il dipendente in via autonoma ad attivare la procedura per l’attivazione della garanzia.
In particolare la Consap ha ribadito la necessità di dare la corretta informazione circa la coesistenza di due procedura di liquidazione delle spese (una interna all’amministrazione, l’altra con l’assicurazione) che risultano parallele, ma convergenti e, pertanto, tale circostanza potrebbe causare alcuni equivoci. E’ stato richiesto, inoltre, di fornire, attraverso gli uffici competenti, un’attività supplementare di assistenza nella varie fasi di richiesta e liquidazione dei sinistri.
Sul punto i rappresentanti dell’amministrazione hanno comunicato che, data la novità della materia, l’assistenza successiva verrà fornita secondo l’esperienza consolidata con le gestione delle convenzioni dagli uffici competenti, una volta che inizieranno a verificarsi i primi casi pratici.

lunedì 31 ottobre 2016

Concorso per vice ispettore

Concorso per vice ispettore: decreto nomina commissione di verifica delle procedure.

29 OTTOBRE 2016
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Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha trasmesso alla Consap il decreto con il quale il Capo della Polizia ha costituito la commissione interna di verifica per la ricognizione delle procedure del concorso interno per titoli ed esami a 1400 posti vice ispettore.
La Consap nel plaudire all’iniziativa del Capo della Polizia non puo asterersi dal giudicare strumentali e stucchevoli “le grida di vittoria” di talune organizzazioni sindacali che durante questo periodo hanno solo remato contro, riconoscendo invece il ruolo fondamentale svolto dall’Associazione Tutela e Trasparenza che con determinazione e compostezza ha scoperchiato i “sepolcri imbiancati” delle procedure concorsuali in Polizia.
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venerdì 28 ottobre 2016

Aggiornamento professionale per il personale della Polizia di Stato per l’anno 2017.


27 OTTOBRE 2016
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La Direzione Centrale per gli Istituti d’Istruzione ha avviato le procedure per individuare gli argomenti da trattare nel 2017 nell’ambito dell’aggiornamento professionale dedicato alle materie di interesse generale e all’approfondimento di specifiche tematiche di settore. Al fine di consentire alle OO.SS di fornire il proprio contributo è stato predisposto l’allegato documento che formerà oggetto di discussione nella programmata riunione del 4 novembre 2017 che si terrà presso la sala Planisfero dell’ufficio Coordinamento e Pianificazione delle Forze di Polizia.

Imminente pubblicazione di un DPCM che “svilisce” ispettori e marescialli, anche della Polizia di Stato.

Imminente pubblicazione di un DPCM che “svilisce” ispettori e marescialli, anche della Polizia di Stato. Richiesta di incontro urgente con il Ministro dell’Interno.

26 OTTOBRE 2016
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Preg.mo Ministro,
consci della Sua sensibilità nei confronti delle donne e degli uomini in divisa, la presente per rappresentarLe come da più parti abbiamo appreso che starebbe per ricevere il via libera, da parte del Governo, la configurazione di una nuova tabella di equiparazione del personale militare a quello civile, in cui, di fatto, quello militare (e per il principio di equiordinazione anche quello delle forze di polizia ad ordinamento civile) sarebbe retrocesso con una declassazione senza precedenti. Tutto il personale militare del ruolo dei Marescialli (quindi anche gli apicali) verrebbe declassato ed equiparato alla seconda area funzionale, mentre nella tabella attualmente in vigore i Marescialli di area apicale sono equiparati alla terza fascia. Poiché la seconda area funzionale è quella che nei contratti privati corrisponde ad un operaio specializzato/intermedio, appare evidente che si tratterebbe di una autentica retrocessione che, se confermata, per via dell’assurda applicazione del principio dell’equiordinazione del Comparto Sicurezza-Difesa, trascinerebbe in basso tutte le qualifiche dell’intero comparto corrispondenti ai Marescialli e quindi anche gli Ispettori della Polizia di Stato.
Con questo nefasto progetto, che dovrebbe solo servire a ricollocare gli esuberi della Difesa nel pubblico impiego, assegnandogli ruolo e posizioni ben più modeste di quelle ricoperte finora, si tenta di umiliare ancor più l’elevata dignità professionale di questi ruoli, addirittura peggiorando ulteriormente una già sfavorevole tabella di equiparazione tra personale civile e personale militare che è in vigore dal 2002.
Nell’ambito degli Uffici Centrali e periferici dell’Amministrazione della P.S., poi, i danni, in termini di efficienza ed efficacia dei servizi prestati, sarebbero incalcolabili per effetto delle previsioni normative che regolano la dipendenza funzionale e gerarchica tra appartenenti alla Polizia di Stato e dipendenti civili dell’ Amministrazione civile dell’ Interno.
Se tutto ciò si verificasse veramente, si renderebbero inutili e verrebbero compromessi tutti gli sforzi, anche economici, che si stanno facendo per realizzare un riordino dei ruoli e delle carriere che possa rimarginare, almeno in parte, le cicatrici che il personale tutto del Comparto Sicurezza si porta dietro sin dal 1995.
Sulla base di ciò, al fine di offrirLe un quadro d’insieme più completo, per un Suo autorevole intervento in seno al Consiglio dei Ministri che scongiuri l’emanazione del cennato DPCM, La preghiamo di voler programmare un celere incontro con le scriventi organizzazioni sindacali.

Concorso per ispettore superiore SUPS.


26 OTTOBRE 2016
ispettori
Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha indetto un concorso interno, per titoli di servizio ed esami, a 216 posti per la promozione alla qualifica di ispettore superiore-sostituto ufficiale di pubblica sicurezza. In allegato è disponibile il relativo bando di concorso.ispettorisups

Imminente la pubblicazione del bando di concorso per agenti di polizia:

Imminente la pubblicazione del bando di concorso per agenti di polizia: emanato il decreto di autorizzazione alla spesa.

24 OTTOBRE 2016
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Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha comunicato alla Consap che è stato finalmente pubblicato il DPCM che autorizza alla spesa per l’assunzione di 1140 unità di cui 488 nuovi agenti della Polizia di Stato. Si tratta di una buona notizia attesa da tempo.

martedì 18 ottobre 2016

In legge stabilità finanziamento per il riordino delle carriere e 80 euro strutturati.

NEWS

In legge stabilità finanziamento per il riordino delle carriere e 80 euro strutturati.

17 OTTOBRE 2016
Grazie alla determinazione dell’azione del cartello sindacale, che attraverso il confronto e dialogo costante con il Governo e con i gruppi parlamentari moderati, come ampiamente anticipato in altri comunicati e, dopo aver gestito con successo la vertenza per lo sblocco del tetto salariale, per il 2017 viene confermato lo stanziamento aggiuntivo di 390 milioni di euro che sommati ai 147 (119+28) già disponibili, necessari per poter realizzare un progetto di riordino delle carriere e delle funzioni che soddisfi e ristori la più ampia platea possibile di personale.
A ciò si aggiunge la conferma che gli 80 euro saranno resi strutturali in busta paga a partire dal 1 gennaio 2017 con effetti anche sulla previdenza e la liquidazione che, come noto, con il sistema contributivo è indispensabile per il futuro dei poliziotti e delle famiglie, come richiesto e rivendicato dalle scriventi OO.SS. Se gli impegni del Governo verranno confermati nella fase di approvazione parlamentare della legge di stabilità, si aprono spiragli che, rispetto al passato, dimostrano un’attenzione concreta verso il mondo degli uomini e delle donne delle Forze dell’Ordine. Viene così premiata la politica sindacale del nostro Cartello che si è dimostrata determinata e corretta, non essendosi lasciata trascinare in azioni di protesta tanto strumentali quanto inutili e dannose, da parte dei soliti populisti e demagoghi che poco hanno a che fare con gli interessi della categoria, piuttosto le loro azioni appaiono finalizzate ad obiettivi assai meno nobili. I lavori e le trattative sindacali e politiche propedeutiche all'approvazione della legge di stabilità, finalmente iniziano a ridare ai Comparti Sicurezza, Difesa e Soccorso Pubblico l’attenzione che meritano, atteso che, sono in previsione ulteriori concorsi per nuove assunzioni, necessari per lenire la grave carenza degli organici ed invertire la tendenza dell’età media eccessivamente elevata degli operatori, aspetto che inciderà anche nella mobilità interna.
Noi riteniamo che la Sicurezza non debba avere colori politici ma deve essere considerata un elemento imprescindibile per la sviluppo del Paese e per il vivere sereno dei cittadini. Contrariamente ad altri, dialoghiamo con tutte le forze politiche democratiche ma non estremiste, al fine di far conoscere a tutto il mondo politico le esigenze dei poliziotti ed i loro bisogni. Noi, sottolineiamo, non facciamo manifestazioni o proteste, quando ci sono trattative delicate in corso con il Governo, ancor più se questo, con dichiarazioni e affermazioni fatte nelle varie interlocuzioni formali ed informali, dimostra disponibilità nell'accoglimento delle nostre istanze.
Noi riteniamo che questo sia il modo giusto di far sindacato e ci siamo sempre rifiutati di fare da stampella a qualsiasi partito o esponente politico. Con la medesima ferma determinazione, ci impegneremo e faremo le nostre battaglie per cercare di far reperire più risorse possibili per il rinnovo del contratto, anche al fine di interrompere gli effetti nefasti prodotti sugli stipendi dei poliziotti dal blocco dei contratti e dal blocco del tetto salariale, solo di recente sanato da questo esecutivo, grazie al nostro concreto impegno, come a tutti noto. Così noi intendiamo fare Sindacato.

sabato 15 ottobre 2016

Riordino: prime schiarite sul tavolo

Riordino: prime schiarite sul tavolo, ma l’obiettivo ancora non può dirsi raggiunto.

13 OTTOBRE 2016
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Il 12 ottobre si è tenuto un nuovo confronto con l’Amministrazione rispetto alla delega per il riordino delle carriere. La delegazione dell’Amministrazione era guidata dal Vice Capo per il Coordinamento Prefetto Matteo PIANTEDOSI. Nel corso della riunione, è stata illustrata una nuova ipotesi basata non più sul limite di 119 milioni di euro già stanziati e disponibili ma su una disponibilità complessiva di oltre 500 milioni di euro a regime, quindi con un incremento di circa 390 milioni di euro, in linea con le richieste delle sottoscritte OO.SS., alle quali la parte pubblica ha garantito che detto incremento non andrà ad incidere sui circa 440 milioni annui attualmente utilizzati per il bonus specificità di 80 euro mensili netti.
Abbiamo innanzitutto contestato la perdurante assenza di elementi idonei a valutare quanto accadrebbe per le qualifiche dirigenziali e il ridottissimo lasso di tempo che è stato disponibile per l’analisi del testo, per cui sarà necessario acquisire le informazioni mancanti e disporre di altro tempo per esaminare compiutamente le ipotesi prospettate. Al momento, la valutazione è per forza di cose preliminare e potrebbe essere soggetta a precisazioni e puntualizzazioni.
Per ora possiamo con certezza affermare che nella bozza, così come avevamo richiesto, oltre alla previsione del diploma di scuola media superiore come titolo di studio necessario per l’accesso alla carriera di base, diversamente dai precedenti riordini, è contemplato un riconoscimento immediato per tutto il personale, attraverso la rideterminazione dei valori parametrali con benefici economici per tutte le qualifiche, dalla prima del ruolo di base a quella apicale.
Detta previsione permetterebbe, a tutti coloro che, nell’immediato o a breve termine, non potranno usufruire delle nuove procedure di avanzamento in qualifica, di avere comunque un beneficio economico.
Ulteriore elemento positivo della ipotesi illustrata è la previsione di riduzione dei tempi di permanenza che prevederebbe una carriera unificata, per anzianità, da Ag a Sov.te Capo che si sviluppa nel corso di 24 anni in luogo dei 29 attuali. Anche per quel che concerne il percorso di carriera nel ruolo degli ispettori è previsto un tempo di percorrenza di 25 anni rispetto ai 32 attuali.
La stessa ipotesi di riordino prevede, inoltre, che dopo 4 anni di permanenza nelle qualifiche apicali di ciascun ruolo, e dunque prima del raggiungimento del punto parametrale corrispondente a + 8 anni, è attribuito un ulteriore incremento retributivo per la valorizzazione della professionalità acquisita con l’anzianità.
Fin qui, quindi, accolta la nostra richiesta di maturare il massimo possibile il più presto possibile per più tempo possibile, anche in previsione degli effetti pensionistici.
Nella stessa bozza permane, tuttavia, il riferimento alla denominazione “con incarico speciale” unitamente alla previsione che agli Assistenti Capo possa essere attribuita, in modo facoltativo, dal dirigente, la qualifica di ufficiale di P.G.
Questi punti del progetto sono stati oggetto di contestazione da parte di tutte le scriventi OO.SS. che ne hanno chiesto l’espunzione.
Altri elementi inaccettabili del progetto dell’Amministrazione, sono individuabili nella mancata chiarezza sulla previsione di meccanismi di progressione di carriera atti a garantire la cosiddetta “carriera aperta dalla base”, sia nel passaggio tra Assistente Capo e Vice Sovrintendente, che nel passaggio dal ruolo dei Sovrintendenti al ruolo degli Ispettori. Invero, da questo punto di vista, le ipotesi prospettate non tengono conto del fatto che oltre il 50 per cento degli attuali sovrintendenti riveste la qualifica apicale.
Inoltre, non è sfuggita la mancanza di previsione rispetto alle specificità che debbono essere riconosciute ad alcuni corsi dei Sovrintendenti (15 – 16 e 17) così come agli ispettori ante riforma di cui all’articolo 25 della 334/2000.
In particolare, appare deprecabile che nel progetto illustrato dall’Amministrazione non si rinvengano, né nella fase transitoria né in quella a regime, soluzioni idonee a risarcire le penalizzazioni rinvenienti dalla mancata indizione dei concorsi per il Ruolo direttivo speciale, del quale è prevista una soppressione non bilanciata, come richiesto, dall’istituzione di un ruolo direttivo ordinario al quale accedere con la laurea breve, attraverso un meccanismo di alimentazione interna dal ruolo degli Ispettori.
Al riguardo, appare insufficiente la previsione di un ruolo direttivo ad esaurimento di 1300 posti per accedere al quale, anche gli Ispettori destinatari dei primi concorsi del vecchio ruolo direttivo speciale, oggi circa 2400, debbono sostenere un concorso a distanza di 15 anni, con gravi ed irreparabili danni sulla carriera.
Proprio la mancata previsione di meccanismi atti a ricollocare tutti gli Ispettori che avevano diritto per primi a partecipare ai concorsi per il ruolo direttivo speciale, frustra e pregiudica il funzionamento del cosiddetto sistema dei vasi comunicanti che la stessa Amministrazione aveva ritenuto la base di un riordino della carriere serio ed equilibrato.
Invero, proprio perché si prevede l’accesso al ruolo degli Ispettori con diploma e previo corso di formazione di tre anni, alla fine del quale si consegue la laurea breve, occorre a fortiori prevedere uno sbocco di carriera per il ruolo degli ispettori che, altrimenti, costituirebbe un tappo per la progressione in carriera di tutti gli altri ruoli Agenti, Assistenti e Sovrintendenti.
Altrettanto grave è la previsione di una dirigenzializzazione dei funzionari che esclude i commissari Capo ed è completamente reticente in ordine alla contrattualizzazione della dirigenza.
Nello stigmatizzare la quasi totale mancanza di informazioni al riguardo, si è rimarcata la necessità di comprendere la reale portata dell’intero progetto (ancora del tutto oscuro) che si vorrebbe adottare per il personale del Ruolo tecnico-scientifico e professionale, compresi gli orchestrali, per il quale, ci è stato confermato, sarà a breve predisposto un specifico incontro/confronto tra l’Amministrazione e le OO.SS..
In estrema sintesi, quindi, si è ribadita la ferma necessità di uno sforzo maggiore nella c.d. fase transitoria, che è, poi, quella che deve prevedere la più ampia riqualificazione possibile del personale oggi operante.
La riunione si è, dunque, conclusa con un aggiornamento dei lavori, attesa anche l’imminente presentazione, da parte del Governo, del disegno di legge di stabilità, dal quale si avrà una maggiore contezza sulle effettive risorse destinate per il riordino delle carriere del personale del Comparto Sicurezza e Difesa.
Le Sottoscritte OO.SS. hanno ribadito la volontà di continuare il confronto sottolineando gli aspetti positivi del nuovo progetto, ma rimarcando, altresì, il fatto che, al momento, sussistono ancora troppi ostacoli da superare per raggiungere una soluzione soddisfacente e accettabile sia per le aspettative del personale che per la funzionalità dell’Amministrazione.