domenica 11 maggio 2014

Il Tempo :Roma-Juve, gli agenti si danno malati.

Il Tempo :Roma-Juve, gli agenti si danno malati. Innocenzi, troppi rischi e poche garanzie ai poliziotti che scendono in strada.

Assenti per timori di scontri, perché domenica a Roma potrebbe consumarsi la vendetta dei tifosi dei napoletani contro chi una settimana fa ha sparato ai biancoazzuri a Tor di Quinto. La preoccupazione è tanta.
Si parla che su un "plotone" di 120 agenti abbiano rinunciato alla chiamata alle armi circa 60, quasi la metà. In sintesi, starebbe montando il fenomeno del «marco visita» nei ranghi delle forze dell’ordine, proprio in queste ore di vigilia della partita di calcio Roma-Juventus, in calendario domani pomeriggio alle 17.45 allo stadio Olimpico di Roma. Diversi poliziotti si sono dati malati. E i vigili urbani minacciano di non scendere in strada perché il Comune di Roma non paga loro gli straordinari. Insomma, pare che stia circolando uno strano tam tam tra le divise. Nelle ultime ore hanno presentato certificato diversi poliziotti tra quelli comandati dalla Questura di prendere servizio domani. Il documento medico dice che il soggetto non può scendere in strada perché sopraffatto da malanno improvviso. Ciascuno ha il suo: mal di pancia, crisi influenza fulminante e intensa, dolori articolari che si riaffacciano dopo traumi subiti in passato. Ma c’è chi spiega l’epidemia con un’altra patologia cronica e diffusa, il malumore che serpeggia tra gli agenti. «Siamo stanchi di sentire belle parole e di non vedere i fatti - dice il segretario generale del sindacato Consap, Giorgio Innocenzi - L’alto numero di persone che ha marcato visita o comunque ha presentato certificato è il segnale del malessere che c’è. Esiste un deficit di sicurezza all'interno del personale e c’è una scarsa attenzione del pericolo. Nessuno dei vertici dell’Amministrazione è andato a trovare i feriti: anche questo è un altro segno della scarsa attenzione che c’è. Il personale risente tantissimo di queste sviste - continua il segretario - le avverte parecchio. In questi giorni il ministro dell’Interno ha parlato di un nuovo protocollo di sicurezza che si sta preparando per le forze dell’ordine. Vogliono dirci come bisogna mettere le manette, perché serrare i polsi portati alla schiena potrebbe provocare danni alla respirazione della persona da fermare. Stiamo attenti - sottolinea Innocenzi - non possiamo burocratizzare l’ordine pubblico.
Si rinnovino invece gli strumenti di lavoro che sono consumati e obsoleti. Si formi il personale, che spesso non ha la preparazione adeguata». Ieri in Prefettura c’è stato il tavolo tecnico tra i responsabili di polizia, carabinieri, Finanza e polizia municipale, presieduti dal prefetto Giuseppe Pecoraro. È stato fatto il punto della situazione. L’allarme c’è. È rappresentato dal rischio di infiltrazione degli ultrà napoletani. Potrebbero mischiarsi tra i supporter juventini e dare fuoco alle polveri, scatenare la violenza per saldare i conti aperti dopo gli spari esplosi una settimana fa alla finale di Coppa Italia Fiorentina-Napoli e i tre tifosi campani finiti all'ospedale, uno ancora grave. Insomma, c’è alta tensione nell'aria. Oltre alla polizia c’è fermento anche nella polizia municipale. I vigili minacciano di stare con le braccia conserte. Il pretesto è il salario accessorio, i soldi che non hanno in busta paga dal Comune di Roma. Ma le ripercussioni sono sull'ordine pubblico da garantire domani. Dice il segretario Uil di Roma e Lazio, Francesco Croce: «In preparazione dello sciopero unitario del 19 maggio abbiamo dato indicazione a tutti i dipendenti di astenersi da ogni forma di straordinario a partire da quelli elettorali e di attenersi rigorosamente al mansionario, negandosi a forme di servizio che possano compromettere la sicurezza individuale. Tutto ciò - continua - con apposita copertura sindacale perché in questa fase delicata i lavoratori devono essere maggiormente tutelati». In altre parole, spiega la Uil, questo vuol dire che i vigili romani ai quali verrà chiesto lo straordinario per Roma-Juve potranno non garantire la loro presenza in piazza ma anche che le auto del Corpo non usciranno se non perfettamente a norma. «Martedì - ha aggiunto Croce - ci saranno assemblee di lavoratori sui posti di lavoro. Spiegheremo loro come portare avanti la lotta sul salario accessorio».

sabato 10 maggio 2014

Telecamere sulle divise dei Poliziotti inglesi

dalla rete internet :


Londra, telecamere indossabili per 500 agenti di polizia

Parte oggi la dotazione di 500 telecamere delle dimensioni di uno smartphone che saranno applicate frontalmente alla divisa degli agenti della Metropolitan Police di Londra. L’obiettivo è riprendere in tempo reale le prove di un crimin


Internet - Da oggi 500 poliziotti di Londra cominceranno a portare con sé in servizio una telecamera sempre accesa, che consentirà loro di registrare in tempo le immagini di potenziali reati. La sperimentazione, di cui scrive l'agenzia Bloomberg, riguarda 500 apparecchiature delle dimensioni di uno smartphone, che da oggi saranno attaccate frontalmente all'altezza del torace sulla divisa degli agenti londinesi della Metropolitan Police.



L'obiettivo principale è consentire agli agenti di raccogliere prove sul campo, ad esempio nel caso di violenze domestiche: troppo spesso le vittime ritirano la denuncia e la presenza di prove registrate consentirebbe alle autorità di procedere comunque.

La mossa della polizia britannica è in linea con le politiche di sorveglianza già presenti nel paese, dove a luglio del 2013 erano ben 5,9 milioni le telecamere a circuito chiuso attive sull'intero territorio, secondo dati della British Security Industry Authority.

 

Gli inglesi sono abituati a questo genere di controllo digitale, che tuttavia più di una volta ha suscitato forti polemiche sul fronte della privacy. Come ad esempio nel caso della municipalità di Londra, che ha imposto ai fornitori di cassonetti per la raccolta di lattine vuote di bloccare la raccolta di dati dagli smartphone dei passanti attraverso i cassonetti.



C'è da dire che le telecamere in dotazione agli agenti di polizia sono molto diffuse negli Usa in grandi città come Las Vegas e New Orleans.

Paolo Anastasio 08 Maggio 2014 - notizia 224780

e per onestà intellettuale: Postato da Blogger su SILP CGIL Piemonte il 5/09/2014 01:33:00 PM 

No Tav domani a Torino, sindacati polizia incontrano Questore di Torino

LE ULTIME NOTIZIE

Tav: corteo No Tav domani a Torino, sindacati polizia incontrano questore Torino, 9 mag. (Adnkronos) - I sindacati di Polizia torinesi hanno incontrato il Questore di Torino in vista della manifestazione No Tav prevista domani pomeriggio in citta'. Un incontro "informale" spiegano "all'insegna della massima collaborazione" con l'obiettivo "di conciliare le esigenze concernenti l'ordine pubblico con la salvaguardia dell'incolumità dei cittadini manifestanti e non ultimo dei lavoratori di Polizia". I sindacati torinesi "richiamano l'attenzione sul necessario rispetto, da parte di tutti, per le regole ispirate ai criteri di legalità e si pongono a baluardo dei valori inerenti le libertà costituzionali, che sono alla base della convivenza civile e democratica dello Stato. Durante l'incontro le organizzazioni sindacali hanno evidenziato la loro necessità "a sentirsi tutelati nell'ambito del loro lavoro" e chiesto "di conoscere la predisposizione del sistema logistico e la tipologia degli orari di servizio che non trasformino, il già difficile lavoro - spiegano - in un insopportabile calvario operativo" chiedendo per la manifestazioine "senso di responsabilità da parte di tutte le componenti sociali, politiche e istituzionali affinché, il legittimo dissenso sociale, sia esercitato nel rispetto della legalità, di coloro che la tutelano e di coloro che la applicano: i magistrati". I poliziotti "sono favorevoli a tutte le legittime manifestazioni - concludono - purché il diritto ad esprimere il proprio pensiero non debordi nell'illegalità o nell'odio violento contro le Forze di Polizia".

(09 maggio 2014 ore 17.16)




mercoledì 7 maggio 2014

Sicurezza negli stadi : Innocenzi, le società contribuiscano alle spese.

Sicurezza negli stadi : Innocenzi, le società contribuiscano alle spese.

All'estero le società pagano per la sicurezza, in Italia la Consap - ha dichiarato il Segretario Generale Nazionale Giorgio Innocenzi - da tempo lo richiede ma sinora il mondo dello sport ha sempre risposto di no. I club calcistici spendono soldi, e non sono di certo felici, solo per gli stewards: alcuni li addestra no bene, e li pagano benino (anche 200 euro a gara). Altri li pagano poche decine di euro (20-30). quanto costerebbe ai club pagare la sicurezza? Secondo alcune versioni lo Stato spende 45 milioni all'anno per gli stadi. Sbagliato. La cifra comprende anche gli stipendi delle forze forze di polizia, e questi non vanno calcolati. Li riceverebbero anche se non andassero a fare servizio d'ordine negli stadi e dintorni. Vanno calcolati solo i costi aggiunti: si tratta di indennità di ordine pubblico, di indennità di trasferta e di straordinari. Ogni giornata di campionato costa quindi 80 euro a poliziotto: e siccome vengono impiegate mediamente 6.000 persone a giornata, ecco che in un campionato lo Stato spende 18 milioni. A questi ne vanno aggiunti altri due per spese di carburante, mezzi, elicotteri, trasporti, eccetera. Totale 20 milioni all'anno. E' la cifra che dovrebbero sborsare i club. Se vogliono la sicurezza - ha concluso Innocenzi - d'ora in poi dovranno aprire il cordone della borsa. Sarebbe assurdo continuare ad accollare le spese ai cittadini e lasciare ai ricchi proprietari delle società solo gli utili.

lunedì 5 maggio 2014

CONSAP: STRUMENTALI VOCI DI SPACCATURA NELLA POLIZIA

Caso Aldrovandi: Consap, strumentali voci di spaccature nella Polizia.

Roma, 3 mag. (Adnkronos) - Sono ''strumentali'' le voci di ''spaccature'' all'interno della Polizia. Lo sottolinea in una nota il sindacato di polizia Consap in una nota. ''La Polizia di Stato ha pagato negli ultimi anni la recessione economica ed ha subito, più di qualunque forza di polizia, i tagli più consistenti che hanno messo a dura prova l’apparato costringendolo ad operare in condizioni di estrema criticità. Nonostante ciò -viene rilevato- la Polizia di Stato ha sempre atteso egregiamente alle sue missioni di tutela delle istituzioni e all’ordine pubblico ed il suo personale ha dato prova di grande professionalità''.
''Alla luce di ciò appaiono strumentali le ricorrenti voci di spaccature e gli ingiustificati allarmi che negli ultimi periodi, in coincidenza con la campagna elettorale europea, una data parte politica porta avanti quotidianamente sui mezzi di informazione, approfittando delle indubbie situazioni di disagio e malcontento esistenti tra il personale la cui responsabilità ricade equamente sui governi di centrodestra e di centrosinistra che si sono succeduti negli ultimi anni''. La Consap ''non intende prestarsi al maldestro tentativo di indebolire e delegittimare l’Amministrazione della Pubblica Sicurezza ed il suo Capo, per colpire il Ministro dell’Interno Alfano''.
''Per tali motivi la Consap, come ha censurato l’applauso riservato dai congressisti Sap ai colleghi condannati per la morte del povero Aldrovandi, non può esimersi dal condannare la telefonata che il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, attualmente ai servizi sociali a seguito di condanna definitiva, ha fatto all’ottavo congresso di Rimini per lanciare un sorta di Opa sul personale in divisa facendo leva sul disagio e attraverso la ventilata istituzione di un presunto dipartimento per i rapporti con forze di polizia. Dobbiamo ricordare a tutti -conclude il sindacato- che la Polizia di Stato non è prioritariamente dei suoi stessi appartenenti, ma costituisce patrimonio, garanzia e riferimento per il nostro Paese''.

Finale Coppa Italia : Oltraggiata la memoria del compianto Filippo Raciti. Consap, vergogna !!!

Finale Coppa Italia : in scena violenza e illegalità. Oltraggiata la memoria del compianto Filippo Raciti. Consap, vergogna !!!

Ieri allo Stadio Olimpico di Roma abbiamo vissuto per diverse ore una serata surreale. Alla presenza delle maggiori cariche istituzionali del Paese ha prevalso la violenza e l'illegalità. La notizia ha fatto il giro del mondo. La decisione di far giocare la finale di Coppa Italia è stata lasciata al capo tifoso napoletano "Genny a carogna" immortalato dalle tv di tutto il mondo con addosso una maglietta vergognosa, inneggiante a Antonio Speziale, tifoso catanese condannato per l'uccisione dell'ispettore Filippo Raciti. Ieri, oltre ad essere stata data una vera e propria pugnalata alla legalità , è stata oltraggiata in mondovisione la memoria dell'ispettore Raciti e il dolore dei suoi familiari non solo da gennaro 'a carogna' ma soprattutto da chi in quel momento rappresentava le istituzioni. Ma che ci stanno a fare allo stadio, comodamente seduti in tribuna d'onore il Presidente del Consiglio Renzi, il Presidente del Senato Grasso, il Prefetto Pecoraro ed il Questore di Roma Mazza se poi nessuno di loro ha il coraggio di prendere una decisione. Perchè dobbiamo continuare a pagargli lauti stipendi e annessi benefit se poi al momento delle decisioni si tirano indietro lasciando campo libero al primo capo popolo di turno? Non ci sono giustificazioni che tengono e non ci sono scuse a posteriori che potranno guarire questa ferita nè per il compianto collega Filippo Raciti, nè per tutti i cittadini onesti. 

sabato 3 maggio 2014

sceneggiata sap danneggia Polizia. prestare attenzione al malessere che serpeggia tra i poliziotti.

Aldovrandi : sceneggiata sap danneggia Polizia. Consap : prestare attenzione al malessere che serpeggia tra i poliziotti.


La sceneggiata organizzata dal sap a Rimini danneggia la Polizia e i poliziotti. Bisogna rispettare le sentenze e il dolore della famiglia. Ciò che è accaduto però è anche il segnale della frustrazione che serpeggia tra i colleghi a seguito del blocco degli stipendi, del blocco dei contratti, del ritardo nel pagamento degli straordinari, della diminuzione degli organici e dei ricorrenti  linciaggi a cui sono sottoposti gli operatori di polizia ogni qual volta ci sono vicende di ordine pubblico in cui, per definizione, si dà torto alla Polizia prima ancora di controllare circostanze e fatti. Per tali motivi, ad avviso della Consap, appare assolutamente inopportuna ed inadeguata la posizione di preconcetta ostilità assunta dal capo della polizia.

La Polizia si spacca. Consap i poliziotti non hanno meno diritti degli altri cittadini.

Consap, i poliziotti non hanno meno diritti degli altri cittadini.

Quando il corpo della Polizia si spacca è davvero un brutto segno per tutto il Paese. È quello che sta succedendo in queste ore sul caso degli applausi di solidarietà di un centinaio di colleghi ai quattro poliziotti condannati in via definitiva per la morte del giovane Federico Aldrovandi, avvenuta nel 2005 a Ferrara.
Il ragazzo, fermato all'alba in stato confusionale (risultò che aveva assunto droga e alcol), secondo i giudici morì in seguito alle percosse subite durante le fasi dell'arresto.
Versione questa contestata dai quattro poliziotti e dai colleghi iscritti al sindacato al quale appartengono, che chiedono la revisione del processo e si dicono per nulla pentiti dell'applauso. Non la pensano così gli aderenti agli altri sindacati che hanno condannato con durezza il fatto, alla stregua del capo della Polizia e del ministro degli Interni Angelino Alfano. Già sono state annunciate misure punitive e severe. Centinaia di poliziotti, bollati dai loro vertici come complici di assassini, rischiano ora sanzioni disciplinari o anche di più.
Ministro contro poliziotti, poliziotti contro poliziotti. La verità è che, al di là di quest'ultimo episodio, la situazione è sfuggita di mano. In quel battimani c'è una rabbia più ampia. E non da oggi. Le forze di Polizia sono da troppo tempo lasciate sole tra l'incudine e il martello. Si pretende che proteggano le nostre città, fronteggiando migliaia di teppisti armati di tutto un po', ma se poi ci scappa un calcione di troppo vengono definiti «cretini» dal loro capo. Li si vuole per strada 24 ore al giorno a combattere criminalità di ogni genere, ma gli straordinari sono bloccati e gli avanzamenti di carriera non ricompensati economicamente. Per non parlare della tutela giuridica. Non si capisce perché se un magistrato sbaglia paga lo Stato, ma se sbaglia un poliziotto lui e la sua famiglia sono rovinati.
Tutti, delinquenti e drogati compresi, hanno i loro diritti. Ma non è che gli unici a non averne devono essere i poliziotti, lasciati sempre con il cerino in mano. Punire quell'applauso non gioverebbe a nessuno. Se indegno, onesto sarebbe che a pagare fossero il livello politico e i piani alti della polizia. Ai quali non va il nostro di applauso.

Il Fatto Quotidiano : caso Aldrovandi

Il Fatto Quotidiano : caso Aldrovandi, il presidente onorario della Consap: mi vergogno di quegli applausi.

Egregio Direttore, nonostante abbia operato nella Polizia di Stato per 40 anni e che per 25 anni abbia svolto attività sindacale all’interno della stessa, mi vergogno per quello che è accaduto al congresso del Sindacato Autonomo di Polizia di Rimini, dove sono stati applauditi per cinque minuti i poliziotti, tristemente noti per essersi resi responsabili della morte del giovane Federico Aldrovandi.
Quei poliziotti/sindacalisti hanno dimostrato rozzezza, insensibilità e mancanza di cristiana pietà per quel povero giovane e la madre,Patrizia Moretti che, con indomito coraggio, ha difeso la memoria del figlio Federico. Non ha chiesto vendetta ma rispetto per il figlio che le è stato strappato, senza una plausibile ragione, a soli 19 anni. Ancora una volta i poliziotti hanno perso un’occasione per chiedere umilmente perdono per un’azione di cieca violenza, che non era giustificata da nulla.
Se i poliziotti non avranno l’umiltà di fare delle serene autocritiche e di ammettere le proprie colpe (tutti possono sbagliare) non usciranno mai da questa spirale di violenza che, purtroppo, periodicamente riemerge. Non vanno dimenticati i crimini della “Uno bianca” , le assurde violenze di Genova e tanti altri episodi “minori”, che spesso hanno determinato la morte di inermi cittadini. I congressisti del S.A.P. non si sonno resi conto che le loro inspiegabili manifestazioni di solidarietà, oltre ai colleghi già condannati per la morte di Aldrovandi, danneggiavano tutta la Polizia.
C’è chi sostiene che è necessaria una più moderna e sofisticata tecnologia che tuteli contemporaneamente sia i poliziotti che i cittadini. Credo, invece, che sia un fatto culturale. I tutori dell’ordine devono convincersi che non sono stati mandati da Dio per manganellare i cittadini, ma per difenderli. So che non è facile e che possono trovarsi davanti a situazioni particolarmente difficile e che può verificarsi anche l’imponderabile. Proprio per questo devono dimostrare nervi saldi e non rispondere con rabbia e violenza ad eventuali provocazioni.
Ricordo che i Romani dicevano: “Nemen ledere”. Pur comprendendo i rischi e le difficoltà dei poliziotti, li esorto a convincersi che sono al servizio dei cittadini, i quali si aspettano da loro il rispetto delle persone e della legalità. Concludo esprimendo la mia totale ed incondizionata solidarietà alla madre di Aldrovandi che, in questi anni, ha dimostrato un coraggio ammirevole. Spero che la sua azione sia servita anche a far fare ai poliziotti delle costruttive riflessioni.
Rolando Balugani
Fondatore Sindacato Autonomo di Polizia
Presidente Onorario Consap

venerdì 2 maggio 2014

MINISTERO DELL'INTERNO: CONSAP, ALLARMANTI I DATI DIFFUSI

MINISTERO DELL'INTERNO: CONSAP, ALLARMANTI I DATI DIFFUSI IN AUMENTO I FERITI TRA LE FORZE DI POLIZIA DURANTE LE MANIFESTAZIONI

I dati diffusi dal Ministero dell'Interno sul considerevole aumento di agenti feriti nelle manifestazioni di piazza sono preoccupanti ma soprattutto fanno riflettere. I 110 registrati nei primi 4 mesi contro i 60 registrati nello stesso periodo dello scorso anno dimostrano l'incapacità di chi anziché fornite più tutele e mezzi agli operatori minaccia sanzioni ai danni dei poveri "cretini".

Scontri a Torino, la polizia carica. Feriti tra i Poliziotti

dal Nazionale 

Scontri a Torino, la polizia carica. Slogan contro la polizia in favore di Aldrovandi: «Siete degli assassini, vergognatevi». Poliziotti feriti. Sap vergognati !!!

Primo maggio di tensione a Torino, dove piazza Vittorio Veneto è stata teatro di scontri tra manifestanti e forze dell’ordine . Cariche, dehor di bar spaccati, sedie di metallo lanciate. Manganellate e fumogeni. La piazza più grande della città è stata dominata per poco meno di un’ora da momenti concitati. I poliziotti si sono schierati in tenuta antisommossa tra i due spezzoni per tenere lontane le due parti. Ma la tensione è salita. Ad un certo punto i manifestanti hanno iniziato a gridare insulti e slogan contro i poliziotti. Il riferimento è il caso dell’applauso da parte del Sap nei confronti degli agenti che causarono la morte di Federico Aldrovandi. Centinaia di persone hanno iniziato a urlare: «Siete degli assassini, vergognatevi. Siete voi le mele marce, fuori dal corteo». Gli slogan sono stati intervallati da applausi, uno rivolto a Patrizia Moretti, la madre del ragazzo ucciso, che ha scritto un messaggio di ringraziamento ad alcuni manifestanti. I poliziotti già umiliati e delusi da ora in poi dovranno ringraziare il sap che con le sue indegne gazzare è riuscito ancora una volta a fornire ai soliti noti teppisti e delinquenti un ulteriore pretesto per scatenare la loro violenza contro di noi. Sap vergognati !!!!!

Aldrovandi, iscritti del Sap si ribellano: "Spiegazioni o ce ne andiamo"

Dopo gli applausi, i fischi. Sono decine i commenti indignati che ha collezionato la pagina Facebook del Sap, il sindacato di polizia che ieri, a Rimini, ha salutato con un'ovazione gli agenti condannati per la morte di Federico Aldrovandi. Ad arrabbiarsi sono anche alcuni iscritti della stessa organizzazione sindacale, che adesso minacciano di stracciare la tessera e dicono: "Dovremmo essere un esempio per la comunità".

"Siamo il primo sindacato a lottare per i diritti del poliziotto. Ma penso che i vertici del Sap hanno esagerato. Sicuramente viviamo un momento particolare dove tutti ci attaccano e ci bistrattano. Ma da qui ad applauire dei colleghi che per colpa hanno cagionato la morte di un ragazzo...Resto sepre convinto che la legge c'è e noi dobbiamo essere d'esempio". 
Più netto il commento di Gianluca, che preannuncia già l'addio dal Sap: "Io a ottobre tolgo la tessera. Bisogna essere uniti e far rispettare i proprio diritti (abbiamo sempre i contratti bloccati con stipendi da fame). Ma bisogna punire e star contri chi con questi gesti infanga il nome della polizia. Poi andiamo a Roma a prendere botte da orbi".

Tra la pioggia di commenti - qualcuno pubblica anche la foto di Federico Aldrovandi con la testa coperta di sangue - arriva anche quello di Gaetano, che chiama in causa i suoi vertici: "Il segretario nazionale spieghi tale gesto agli iscritti. Noi paghiamo un sindacato per difendere i diritti dei poliziotti che si fanno il culo sulla strada e combattono la criminalità. Gente che difende i diritti dei cittadini. Non pago per coloro che applaudono gli ex colleghi che si sono macchiati di infami delitti e che sono stati condannati, macchiando di sangue anche la divisa di chi fa il proprio dovere con dignità. Spieghino agli iscritti e alla gente il significato di tali applausi".

martedì 29 aprile 2014

Spending review : Consap, no ai tagli si alla unificazione forze di polizia.

Spending review : Cottarelli, problema coordinare meglio forze polizia. Consap, no ai tagli si alla unificazione forze di polizia.

Esiste un problema di miglior coordinamento delle forze di polizia, a partire dagli acquisti di beni e sevizi si possono fare dei passi avanti e ottenere dei risparmi. Lo ha detto il commissario straordinario del Governo per la revisione della spesa pubblica, Carlo Cottarelli, nel corso dell'audizione davanti alle commissioni riunite Difesa di Camera e Senato. Cottarelli ha quindi sottolineato che esiste la questione della presenza territoriale delle varie forze polizia. Non scendo in dettagli, ha detto pur dicendosi convinto che ci sia la necessita' di considerare che e' possibile risparmiare attraverso un miglior coordinamento delle forze di polizia. Finalmente il governo si è accorto dell'enorme spreco che viene fatto con ben sette forze di polizia. Ora è necessario - ad avviso della Consap - che venga ripensato il progetto dei tagli dei presidii ed avviato un processo di graduale unificazione delle forze di polizia.

Rischio ebola : C.R.I., in arrivo kit sanitari per affrontare eventuali ceppi.

Rischio ebola : C.R.I., in arrivo kit sanitari per affrontare eventuali ceppi. Dipartimento della Pubbica Sicurezza, allarme ingiustificato.

Il miglioramento delle condizioni climatiche sta favorendo una ripresa dei flussi migratori via mare. Una situazione allarmante soprattutto per gli operatori di polizia costretti ad operare a rischio contagi con focolai epidemici di malattie infettive importante dai paesi di provenienza dei migranti. La Direzione Centrale di Sanità del Dipartimento della Pubblica Sicurezza si è affrettata a diramare una circolare oltremodo rassicurante. In buona sostanza l'allarme crescente tra gli operatori di polizia è ingiustificato in quanto non esisterebbero particolari rischi di contagio e diffusione di malattie infettive. Sarà pur vero rimane però il fatto che la Croce Rossa Internazionale ha disposto l'invio in Sicilia, entro 24 ore, di tutti i dispositivi idonei a far fronte ad un possibile caso di ebola. Alla luce di quanto sopra la Segreteria Nazionale Consap ha richiesto al Capo della Polizia di voler attivare tutte le procedure utili per salvaguardare la salute del personale di polizia impegnato nei delicati servizi di frontiera.

Il Governo pronto a tagliare i mega stipendi dei super burocrati.

Tagli in vista per il papà dei cretini.

Il trattamento economico annuo complessivo di chiunque riceva a carico delle finanze pubbliche emolumenti o retribuzioni nell’ambito di rapporti di lavoro dipendente o autonomo, con pubbliche amministrazioni o con le società pubbliche e successive modificazioni, non può superare l’importo dell’assegno attribuito al presidente della Repubblica, maggiorato delle ritenute previdenziali e assistenziali a carico del lavoratore. Questo, in sintesi,il decreto taglia mega stipendi predisposto dal governo Renzi.  A chi si applica il tetto massimo? La tabella indicata fissa per i ministeri e la presidenza del consiglio il segretario generale, il capo dipartimento (anche se un’annotazione sottolinea che resta «da valutare la possibilità di applicare il tetto massimo ai soli capi dipartimento di strutture articolate in non meno di quattro uffici dirigenziali di livello generale»); per la carriera diplomatica l’ambasciatore; per i corpi di polizia ad ordinamento militare e per le forze armate il comandante generale, il capo di Stato maggiore della Difesa e quello di Forza armata, il segretario generale della Difesa; per i corpi di polizia ad ordinamento civile, il capo della Polizia, il capo del Corpo Forestale dello Stato, il capo Dipartimento di Polizia Penitenziaria; per le Regioni e le Province Autonome il segretario generale o analoga figura; per gli Enti pubblici non economici e enti di ricerca, i direttori generali (non qualificati come organi) di enti articolati in non meno di quattro strutture dirigenziali di livello generale.

Caf Italia e Udicon : servizi gratuiti per iscritti.

Caf Italia e Udicon : servizi gratuiti per iscritti.

La Segreteria Nazionale ha rinnovato la convenzione stipulata con l'Udicon e il Caf Italia per garantire a tutti gli iscritti e relativi familiari, anche per il 2014, adeguata tutela nonchè servizi qualificati e gratuiti. Le strutture interessate dovranno contattare la Segreteria Nazionale per avere l'indicazione, provincia per provincia, dei centri Caf Italia convenzionati.